“Covid-19”: presentata la prima bozza del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”

“Covid-19”: presentata la prima bozza del “Piano nazionale di ripresa e resilienza”

Digitalizzazione ed innovazione, rivoluzione verde e transizione ecologica, competitività del Sistema produttivo, infrastrutture per la mobilità, istruzione e formazione, equità, inclusione sociale e territoriale, salute.

Queste le leve su cui verterà il “Piano nazionale di ripresa e resilienza”, stando a quanto emerso dalla consultazione delle “Linee-guida” che sono state presentate il 9 settembre 2020, a Palazzo Chigi, in occasione della riunione del Comitato Interministeriale per gli Affari Europei.

Come noto, in base al calendario previsto dalla Commissione Ue, l’Italia è tenuta a presentare formalmente a Bruxelles il proprio “Recovery plan” tra gennaio ed aprile 2021.

Attraverso le 6 Direttrici citate, l’Esecutivo conta di riuscire a costruire “un Paese completamente digitale, con infrastrutture più sicure ed efficienti, un Paese più verde e sostenibile, un tessuto economico più competitivo e resiliente, un Piano integrato di sostegno alle filiere produttive italiane, una Pubblica Amministrazione al servizio dei cittadini e delle Imprese, investimenti nella formazione e nella ricerca, un’Italia più equa ed inclusiva e un ordinamento giuridico più moderno ed efficace”.

Tutto ciò allo scopo, nel lungo periodo, di raggiungere i seguenti obiettivi:

• raddoppiare il tasso di crescita dell’Economia italiana (0,8% nell’ultimo decennio), portandolo quantomeno in linea con la media Ue (1,6%);

• Conseguire un aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali per arrivare all’attuale media Ue (73,2% contro il 63,0% dell’Italia);

• elevare gli Indicatori di benessere, equità e sostenibilità ambientale;

• ridurre i divari territoriali di Pil, reddito e benessere;

• promuovere una ripresa del tasso di fertilità e della crescita demografica;

• abbattere l’incidenza dell’abbandono scolastico e dell’inattività dei giovani;

• migliorare la preparazione degli studenti e la quota di diplomati e laureati;

• rafforzare la sicurezza e la resilienza del Paese a fronte di calamità naturali, cambiamenti climatici e crisi epidemiche;

• garantire la sostenibilità e la resilienza della finanza pubblica.


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