Dait: istituzione del Presidente del Consiglio comunale nei Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti

Il Viminale, con Parere n. 30640 del 1° ottobre 2024 e pubblicato il 7 febbraio 2025, si è espresso in merito all’introduzione del Presidente e del Vice-Presidente del Consiglio nei Comuni ad di sotto i 15. 000 abitanti

Il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari interni e territoriali, con Parere n. 30640 del 1° ottobre 2024 e pubblicato il 7 febbraio 2025, si è espresso in merito all’introduzione del Presidente e del Vice-Presidente del Consiglio nei Comuni ad di sotto i 15. 000 abitanti.

Un Sindaco di un Comune con popolazione inferiore a 15.000 ha richiesto un parere riguardante l’efficacia della modifica allo Statuto che ha introdotto la figura del Presidente del Consiglio, nella prima seduta consiliare successiva alla proclamazione degli eletti.

L’art. 39, comma 1, del Tuel, stabilisce che, mentre per i Comuni con una popolazione superiore a 15.000 abitanti è obbligatoriamente prevista la figura del Presidente del Consiglio, da eleggersi nella prima seduta a seguito della tornata elettorale, i Comuni con una popolazione fino a 15.000 abitanti hanno solamente la facoltà di includere la figura del Presidente del Consiglio nel proprio Statuto. Qualora tali Comuni adottino l’istituto menzionato sarà necessario conformarsi alle disposizioni del vigente Ordinamento.

Nel caso specifico il Sindaco dell’Ente ha riferito che, secondo l’art. 16-bis dello Statuto, introdotto durante la prima seduta del Consiglio, è stato stabilito che il Presidente e il Vicepresidente dovranno essere eletti nella prima seduta utile.

A giudizio del Dait, l’elezione potrà avvenire nella prima seduta utile successiva all’entrata in vigore della modifica statutaria, con la nuova previsione riguardo all’istituzione del Presidente del Consiglio Comunale.