di Angelo “Lucio” Cavallari
Corte dei conti, Sezione Terza giurisdizionale centrale d’Appello, Sentenza n. 6/2025
Fatto:
Una Sovraintendente per i Beni archeologici e paesaggistici era stata condannata da una Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il danno derivato dall’illegittimo affidamento di lavori in regime di somma urgenza su alcuni beni sottoposti alla sua giurisdizione.
Secondo quanto sostenuto dalla Procura, ciò era stato derivato dall’impropria applicazione dell’art. 176 del Dpr. n. 207/2010, così come vigente all’epoca[1].
La Sezione giurisdizionale regionale annotava che, rispettivamente, i lavori erano stati inseriti nel Programma annuale approvato con Decreto ministeriale del 2012, il
Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.




