Debiti P.A.: assegnate le anticipazioni di cassa agli Enti Locali sciolti per far fronte al pagamento di spese indifferibili

Debiti P.A.: assegnate le anticipazioni di cassa agli Enti Locali sciolti per far fronte al pagamento di spese indifferibili

È stato pubblicato sulla G.U. n. 3 del 4 gennaio 2019 il Dm. Interno 19 dicembre 2018, rubricato “Anticipazione di cassa da destinare agli Enti Locali sciolti ai sensi dell’art. 243-quinquies del Tuel”.

Il Provvedimento è stato emanato in applicazione dell’art. 243-quinquies del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), secondo il quale, negli Enti Locali i cui Organi consiliari siano stati sciolti per infiltrazione o condizionamento di tipo mafioso o similari, ai sensi dell’art. 143 del Tuel, per i quali sussistano squilibri strutturali di bilancio in grado di provocare il “Dissesto finanziario”, la Commissione straordinaria per la gestione dell’Ente può richiedere un’anticipazione di cassa per far fronte al pagamento di spese indifferibili.

L’Allegato “A” del Decreto in oggetto contiene l’Elenco delle 3 Amministrazioni locali che hanno presentato richiesta di accesso alle anticipazioni in questione, alle quali è concessa un’anticipazione a valere sulle dotazioni del “Fondo di rotazione” di cui all’art. 243-ter del Tuel.

Tali risorse dovranno necessariamente essere destinate esclusivamente al pagamento delle retribuzioni del personale dipendente, al pagamento di rate di mutui o di prestiti obbligazionari, ovvero ai servizi locali indispensabili.

L’art. 2 del Decreto in commento specifica che l’anticipazione concessa a ciascun Ente richiedente è determinata nel limite massimo di Euro 200 per abitante e nel limite di Euro 20 milioni annui.

L’anticipazione richiesta è erogata, mediante operazione di girofondi sulla contabilità speciale, sotto conto infruttifero, intestata all’Ente Locale, in un’unica soluzione e contabilmente è imputata nella accensione prestiti (codice Siope 5311- “Mutui e prestiti ad Enti del Settore pubblico”).

L’anticipazione dovrà essere restituita in 10 anni a decorrere dall’anno successivo a quello in cui viene erogata l’anticipazione, con rate annuali di pari importo, da effettuarsi entro il 31 marzo di ciascun anno; in caso di mancata restituzione delle rate entro i termini previsti, la somma sarà recuperata dalle risorse a qualunque titolo dovute dal Ministero dell’Interno.

La restituzione dell’anticipazione è imputata contabilmente tra i rimborsi di prestiti (codice Siope 3311- “Rimborsi mutui e prestiti ad Enti del Settore pubblico”).


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