Decreto fiscale 2025: via libera del Consiglio dei Ministri a semplificazioni per autonomi e Imprese, novità su Iva e “Split payment”

Come si apprende dal Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 131, nella Riunione del 12 giugno 2025 è stato approvato un Dl. fiscale che introduce misure che interessano Professionisti, Imprese, Soggetti Isa, Enti del Terzo Settore e operatori del trasporto e della logistica

Come si apprende dal Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 131, nella Riunione del 12 giugno 2025, è stato approvato un nuovo Decreto-legge fiscale, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Il Provvedimento introduce Misure urgenti e puntuali che interessano professionisti, Imprese, Soggetti Isa, Enti del Terzo Settore e operatori del trasporto e della logistica.

Lavoro autonomo: deduzioni e chiarimenti

Tra le novità più rilevanti, si segnalano interventi di semplificazione per i titolari di reddito da lavoro autonomo, con particolare riferimento:

  • alla deducibilità delle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute all’estero, anche se pagate con mezzi non tracciabili;
  • alla deducibilità delle spese di rappresentanza subordinata, invece, all’utilizzo di pagamenti tracciabili, indipendentemente dalla località;
  • al chiarimento che le plusvalenze da cessione di partecipazioni in Società tra professionisti (Stp) costituiscono redditi diversi;
  • alla precisazione che interessi e proventi finanziari percepiti nell’esercizio di arti e professioni sono redditi di capitale e non di lavoro autonomo.

Imprese: semplificazioni su deduzioni, perdite e Cfc

Il Decreto agisce anche sul versante del reddito d’impresa, introducendo semplificazioni in merito a:

  • riporto delle perdite;
  • deduzione maggiorata del costo del lavoro, eliminando il vincolo del rapporto con Società collegate;
  • regime delle Controllate Estere (Cfc), semplificato sia ai fini dell’imposta minima nazionale (Pillar 2), sia per chi sceglie il nuovo regime opzionale introdotto dalla Riforma.

Iva e “Split payment”: fine del regime per le quotate Ftse-Mib

In ambito Iva, il Decreto stabilisce che:

  • dal 1° luglio 2025 non si applicherà più il meccanismo dello “Split payment” alle operazioni con Società quotate Ftse-Mib, per scadenza dell’autorizzazione europea;
  • lo “Split payment” viene esteso alle operazioni effettuate nel settore della logistica e del trasporto.

Proroga acconti per soggetti Isa e forfetari

Per i Soggetti Isa e i contribuenti in regime forfetario viene differito il termine di pagamento:

  • del primo acconto 2025 e del saldo 2024 al 21 luglio 2025 (anziché 30 giugno);
  • al 20 agosto 2025 con maggiorazione dello 0,4%.

Terzo Settore: rimozione del vincolo Ue

Infine, il Decreto adegua la Disciplina fiscale degli Enti del Terzo Settore e delle Imprese sociali recependo le indicazioni della Direzione Concorrenza della Commissione Ue, che ha escluso il carattere selettivo delle agevolazioni. Viene rimossa la clausola di subordinazione all’autorizzazione Ue: il nuovo regime sarà pienamente operativo dal 1° gennaio 2026.