“Decreto Milleproroghe”: via libera del Consiglio dei Ministri, approvati anche 4 Decreti della Riforma fiscale

Nella Riunione dello scorso 28 dicembre 2023, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al cosiddetto “Decreto Milleproroghe”. Inoltre, sono stati approvati anche 4 Decreti di attuazione della Riforma fiscale

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, in data 28 dicembre 2023, ha diramato il Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 64, attraverso il quale informa dell’esito della Riunione, tenutasi il giorno stesso sotto la guida del Vice-Presidente, Antonio Tajani, durante la quale è stato dato il via libera al cosiddetto “Decreto Milleproroghe”. 

Si riporta di seguito un resoconto dettagliato delle principali proroghe approvate dal Consiglio dei Ministri.

Pubblica Amministrazione:

  • Prorogato, fino al 31 dicembre 2024, l’utilizzo temporaneo di un contingente di Segretari comunali e provinciali.
  • Si proroga l’autorizzazione ad assunzioni a tempo indeterminato in diversi Settori, come Sicurezza-difesa e Corpo nazionale dei Vigili del fuoco.
  • Si estendono e prorogano diverse Convenzioni e procedure concorsuali già autorizzate fino al 31 dicembre 2024.

Economia e Finanze:

  • Si prorogano termini relativi ai Contratti di locazione e Procedure di liquidazione di crediti.
  • Introdotto un divieto di fatturazione elettronica per determinati soggetti Iva, e prorogati i termini per notifiche e estrazioni del gioco del Lotto.

Salute:

  • Si prorogano termini riguardanti il bilancio preventivo degli Ordini delle Professioni sanitarie e diverse procedure di reclutamento e incarichi nel Settore sanitario.

Istruzione e Merito:

  • Si proroga il termine relativo ai Progetti Accademia dei Lincei e si introducono nuove regolamentazioni riguardanti la Rete scolastica e l’insegnamento.

Università e Ricerca:

  • Si prorogano termini per mutui, esami di Stato e procedure di assegnazione di assegni di ricerca.

Cultura:

  • Si estende la durata di Interventi di tutela del Patrimonio culturale e si proroga l’applicabilità del regime di semplificazione per spettacoli dal vivo.

Infrastrutture e Trasporti:

  • Si prorogano termini per Interventi aeroportuali, finanziamenti e divieti di circolazione di veicoli.

Come sottolineato dal Comunicato del Governo, le decisioni prese riflettono la volontà di garantire stabilità, continuità, e organizzazione, in vari Settori chiave dell’Amministrazione Pubblica italiana.

Come si apprende dal Comunicato, durante la Riunione è stato dato il via libera anche a 4 Decreti legislativi relativi alla Riforma fiscale, come previsto dalla Legge 9 agosto 2023, n. 111.

Si riporta brevemente di seguito il contenuto di tali Decreti.

Riforma delle Imposte sul reddito delle persone fisiche e altre Misure in tema di Imposte sui redditi

Una delle principali modifiche riguarda il sostegno alle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) e alle Associazioni umanitarie. Per il 2024, le donazioni a queste Entità continueranno a godere di una detrazione fiscale, mantenendo l’ammontare di Euro 260, una cifra che rimane invariata anche per le donazioni ai Partiti politici.

Adempimento collaborativo e Certificazione tributaria

Le modifiche introdotte riguardano il Regolamento per gli Avvocati e i Dottori commercialisti che certificano il “Tax control framework” (“Tcf”). Adesso, questi Professionisti possono avvalersi dei Consulenti del lavoro per specifiche competenze. Inoltre, la “Certificazione tributaria” è stata riformulata per attestare la corretta applicazione delle norme tributarie e l’adeguato rispetto degli adempimenti.

Contenzioso tributario

Il Decreto tiene conto dei Pareri delle Commissioni parlamentari e della Conferenza unificata. Tra le modifiche apportate, vi è l’introduzione di una maggiore flessibilità per le modalità di notifica e deposito degli atti per le controversie in cui il contribuente si costituisce personalmente in giudizio. Inoltre, è stata definita una procedura semplificata per la redazione delle Sentenze in determinati casi.

Modifiche allo “Statuto dei diritti del contribuente

Il Decreto introduce diverse modifiche allo “Statuto”, rafforzando la sua posizione come strumento di attuazione dei Principi costituzionali e dell’Unione Europea. Si prevede inoltre un obbligo di motivazione rafforzata per gli atti di accertamento e si amplia la casistica delle situazioni in cui l’autotutela è obbligatoria.

Foto: Presidenza del Consiglio dei Minsitri