di Alessio Tavanti e Nicola Tonveronachi
Il tema del potenziamento delle misure welfare integrativo negli ultimi anni ha assunto un rilievo centrale quale leva strategica per la costruzione di sistemi capaci di incidere sul benessere organizzativo e sull’attrattività dell’Impiego pubblico.
Questa impostazione si è tuttavia scontrata con un quadro normativo che, di fatto, ha a lungo impedito la concreta attuazione di tali misure.
Se, da un lato, l’indirizzo politico ha riconosciuto la centralità del tema, traducendola nella Contrattazione collettiva attraverso una specifica disciplina dedicata al welfare integrativo e un rafforzamento degli strumenti potenzialmente attivabili, dall’altro, i persistenti vincoli di finanza
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