“Decreto Rilancio”: pubblicata la Circolare dell’Agenzia delle Entrate sulle richieste di contributo a fondo perduto

Dopo la Guida operativa rilasciata il 10 giugno 2020, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, il 13 giugno 2020 sul proprio sito istituzionale, la Circolare n. 15/E, che delinea in maniera puntuale i passaggi da seguire, le condizioni da verificare e le ulteriori precisazioni utili per beneficiare del contributo a fondo perduto di cui all’art. 25 del Dl. 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. “Decreto Rilancio”).

Ricordiamo che l’agevolazione in questione è destinata agli esercenti attività d’impresa, di lavoro autonomo o agrario, titolari di Partita Iva, con ricavi e/o compensi inferiori a 5 milioni di Euro nel 2019, colpiti dall’emergenza epidemiologica “Covid 19”.

Tra i punti chiariti dall’Amministrazione finanziaria con il Documento di prassi in questione c’è il fatto che sono potenziali beneficiarie anche le Aziende esercenti attività agricola o commerciale in forma di Impresa cooperativa e, a determinate condizioni, anche le Società tra professionisti.

Viene inoltre precisato che non costituiscono ostacoli per l’accesso ai contributi il fatto di aver aderito al regime forfetario introdotto dalla Legge n. 190/2014 o l’essere lavoratori dipendenti o pensionati che esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo (o siano titolari di reddito agrario).

Rientrano tra i beneficiari anche i soggetti che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di Comuni che già versavano in uno stato di emergenza per eventi calamitosi alla data di insorgenza della pandemia. Per questa particolare categoria di soggetti, date le preesistenti difficoltà economiche, non si applica la verifica del calo di fatturato altrimenti prevista.

Ricordiamo, nuovamente, che il contributo a fondo perduto non spetta agli Enti esclusi da Ires ai sensi dell’art. 74, comma 1, del Tuir (tra cui gli Enti Locali) o agli Enti pubblici rientranti nell’art. 74, comma 2, del Tuir. Sono invece potenziali beneficiari gli Enti non commerciali, ivi compresi gli “Enti del Terzo Settore” e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.