Il 16 luglio 2025 è stato presentato a Roma il primo Rapporto intitolato “Mappa dei Comuni Digitali”, frutto della collaborazione tra il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Anci. Lo Studio integra i dati sull’avanzamento delle misure “Pnrr” finanziate ai Comuni tramite la Piattaforma “PA digitale 2026” con quelli di un Questionario somministrato nel corso del 2024. Stando a quanto emerge dal Rapporto, gli Investimenti del “Pnrr” hanno rafforzato la maturità digitale degli Enti Locali, favorendo la diffusione di servizi standardizzati (Spid, Cie, PagoPA, AppIO) e l’adozione di nuove soluzioni come la Piattaforma Send e i siti web comunali, sempre più basati su Infrastrutture cloud. Tuttavia, dai risultati emersi dallo Studio si evidenzia la necessità di migliorare il back-office dei servizi pubblici e di promuovere una cultura dell’innovazione. Nei prossimi mesi saranno pubblicati approfondimenti tematici per guidare ulteriori sviluppi e decisioni strategiche.
“La pubblicazione del Rapporto 2025 sulla Mappa dei Comuni digitali testimonia il grande lavoro svolto dal Governo in sinergia con Anci. Grazie a questa preziosa collaborazione, siamo riusciti a monitorare con rigore e trasparenza lo stato di digitalizzazione dei Comuni italiani, mettendo in luce risultati eccellenti nell’adozione di servizi digitali. Abbiamo centrato tutti gli Obiettivi ‘Pnrr’ sul digitale e questo sta portando effetti concreti per migliorare l’efficienza amministrativa e la qualità dei servizi verso i cittadini”, ha dichiarato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti.
“La digitalizzazione è un potente motore di innovazione, ci permette di avere una Pubblica Amministrazione più efficiente, trasparente e vicina alle esigenze di tutti i cittadini”, ha affermato il Presidente dell’Anci e Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Un processo – ha sottolineato – che vede nei Comuni il primo luogo di sperimentazione. I dati recenti lo confermano: grazie agli importanti Investimenti del ‘Pnrr’, stiamo rafforzando la nostra ‘maturità digitale’ e rendendo le nostre infrastrutture più moderne e funzionali”. “Il ‘Pnrr’ – ha rimarcato il Presidente dell’Anci – ha dato una spinta decisiva, ma occorre continuare a investire in infrastrutture e, soprattutto, nella formazione e nella crescita delle competenze del nostro personale affinché ci sia una vera Transizione digitale, completa e duratura per il bene delle nostre comunità”.
Il Rapporto, suddiviso in 4 Capitoli tematici, fotografa lo stato della digitalizzazione nei Comuni italiani, evidenziando alcuni elementi specifici:
- Infrastrutture, Connettività e Sicurezza digitale: il 70% dei Comuni ha avviato la dismissione dei server fisici, mentre oltre il 90% ha partecipato agli avvisi “Pnrr” per la migrazione in cloud. L’80% non ha subìto attacchi informatici dal 2023 e l’82% ha sistemi di disaster recovery cloud o misti.
- Digitalizzazione dell’attività amministrativa: il 75% dei Comuni ha informatizzato atti come Determine e Delibere. Centrale risulta l’integrazione con fonti esterne, supportata dalla Piattaforma digitale nazionale dati (“Pdnd”), cui ha aderito il 90% degli Enti, soprattutto per i Servizi demografici.
- Digitalizzazione dei servizi ai cittadini:oltre il 70% dei Comuni eroga digitalmente servizi demografici, scolastici, urbanistici e tributari. Tuttavia, più del 40% ha digitalizzato solo il front-office, evidenziando il bisogno di intervenire anche sui processi interni.
- Governance e innovazione:il 75% dei Comuni affida la gestione Ict a fornitori esterni e il personale responsabile è spesso di profilo amministrativo (66% nei piccoli Comuni). Le principali criticità sono la carenza di risorse economiche e umane per gestire il cambiamento digitale.




