Diritto di iniziativa dei Consiglieri: la mozione va iscritta all’Ordine del giorno

Il Dipartimento per gli Affari interni e territoriali del Ministero dell’Interno ha esaminato l’ammissibilità di una mozione presentata dai Consiglieri comunali di minoranza nell’ambito del Parere n. 31142 del 16 ottobre 2025, pubblicato il 12 gennaio 2026

Il Dait ha esaminato l’ammissibilità di una mozione presentata dai Consiglieri comunali di minoranza nell’ambito del Parere n. 31142 del 16 ottobre 2025, pubblicato il 12 gennaio 2026 sul Portale del Ministero dell’Interno.

Il Dipartimento ha valutato la segnalazione della Prefettura relativa alla decisione del Presidente del Consiglio Comunale di non iscrivere all’Ordine del giorno una mozione che chiedeva la revoca delle deleghe a un Assessore, ritenendo che le dimissioni dell’interessato avessero fatto venir meno l’oggetto del dibattito.

I Consiglieri proponenti hanno invece sostenuto che la mozione potesse essere ritirata solo da loro stessi e che il Presidente non avesse alcun potere di valutazione preventiva sul merito o sui presupposti dell’atto.

Il Dait ha richiamato l’art. 43 del Tuel, che riconosce ai Consiglieri un ampio diritto di iniziativa su tutte le questioni di competenza del Consiglio. Ha ricordato che mozioni e altri strumenti ispettivi costituiscono espressione delle funzioni di indirizzo e controllo politico‑amministrativo. La giurisprudenza inoltre ha ribadito che il Consiglio può esprimersi anche sull’operato degli Assessori e che ogni Consigliere deve poter contribuire pienamente all’indirizzo politico dell’Ente.

Alla luce del quadro normativo e regolamentare, il Dipartimento ha rilevato che non esiste alcun potere del Presidente del Consiglio di sindacare nel merito delle mozioni o di valutarne l’opportunità politica. Il Regolamento comunale, anzi, gli impone di iscrivere all’Ordine del giorno le proposte presentate dai Consiglieri.

Per tali ragioni, il Dait ha concluso che la mozione della minoranza dovesse essere iscritta all’Ordine del giorno, condividendo le osservazioni formulate dalla Prefettura.