Disavanzi Aziende speciali: copertura

Disavanzi Aziende speciali: copertura

Nella Delibera n. 88 del 30 giugno 2020 della Corte dei conti Lombardia, la Sezione osserva che l’art. 194, del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel) prevede che la copertura dei disavanzi delle Aziende speciali avvenga, secondo la procedura del riconoscimento del debito fuori bilancio, “nei limiti degli obblighi derivanti da statuto, convenzioni o atti costitutivi” e ove trattasi di disavanzo che derivi da fatti di “gestione “. Quindi, l’articolo in questione pone un limite alla possibilità di realizzare un “accollo interno” del debito gestionale e organizzativo “disavanzo di gestione”, deresponsabilizzando il management rispetto ai danni (o al rischio di danno) arrecato alla integrità/continuità aziendale. Infatti, non tutti i “disavanzi” di gestione dell’Azienda speciale sono ripianabili ab aeterno dall’Ente dominus, con un riconoscimento di debito da parte di quest’ultimo, ma solo quelli la cui riparabilità è prevista da “statuto, convenzione o atti costitutivi”ed in ogni caso purché:

  1. sia stato rispettato l’obbligo di pareggio del bilancio di cui all’art. 114 del Tuel;
  2. il disavanzo derivi da fatti di gestione.

Pertanto l’Ente, ai fini dell’applicazione della norma in questione, dovrà, nell’esercizio dei propri poteri discrezionali, verificare in via preliminare se lo statuto, convenzioni o atti costitutiviprevedano tale possibilità e se il disavanzo è imputabile a fatti di “gestione”. Il mancato ricorso allo strumento del riconoscimento del debito fuori bilancio, di cui all’art.194, comma 1, lett. b) del Tuel, ovviamente, non esime gli Enti dall’obbligo di ripianare, secondo l’ordinario ciclo di bilancio, i disavanzi accertati, stante la prioritaria esigenza di garantire l’integrità e la continuità aziendale, nonché il rispetto degli equilibri di bilancio.


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