“Documento di gara unico europeo”: dal 18 aprile 2018 è obbligatorio avvalersi del formato elettronico

“Documento di gara unico europeo”: dal 18 aprile 2018 è obbligatorio avvalersi del formato elettronico

A partire dal 18 aprile 2018, il “Documento di gara unico europeo” (“Dgue”) potrà essere usato unicamente in formato elettronico. A ricordarlo, con un Comunicato pubblicato il 5 aprile 2018 sul proprio sito istituzionale, è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ricordiamo che il “Dgue” è stato introdotto dall’art. 85 del nuovo “Codice degli Appalti” di cui al Dlgs. n. 50/16 e che il Modello di formulario per il “Documento di gara unico europeo” (“Dgue”) e le relative “Linee guida” per la compilazione sono stati pubblicati sulla G.U. n. 174 del 27 luglio 2016 (vedi Entilocalinews n. 31 del 1° agosto 2017).

Le stazioni appaltanti sono tenute ad utilizzare il “Documento di gara unico europeo” per tutte le procedure di affidamento di contratti di appalto di lavori, servizi e forniture nei Settori ordinari e speciali, nonché per le procedure di affidamento di contratti di concessione e partenariato pubblico-privato disciplinate dal “Codice”.

L’unica parziale eccezione è costituita dalle procedure di affidamento diretto di contratti di importo inferiore a Euro 40.000, per le quali la scelta di usare o meno il “Dgue” (piuttosto che modelli propri, semplificati) è rimessa alla discrezionalità delle stazioni appaltanti.

Il “Dgue”, compilato dall’operatore economico con le informazioni richieste, accompagna l’offerta nelle procedure aperte e la richiesta di partecipazione nelle procedure ristrette, nelle procedure competitive con negoziazione, nei dialoghi competitivi o nei partenariati per l’innovazione. E’ inoltre usato in caso di procedura negoziata.

Il Ministero ha specificato che, fino al 18 ottobre 2018 (data di entrata in vigore dell’obbligo delle comunicazioni elettroniche ex art. 40, comma 2, del “Codice dei Contratti pubblici”), le stazioni appaltanti che non dispongano di un proprio servizio di gestione del “Dgue” in formato elettronico, o che non si servano di altri sistemi di gestione informatica dello stesso, dovranno richiedere nei documenti di gara all’operatore economico di trasmettere il documento in formato elettronico, compilato secondo le modalità ivi indicate, su supporto informatico all’interno della busta amministrativa o mediante la Piattaforma telematica di negoziazione eventualmente utilizzata per la presentazione delle offerte.

Successivamente, invece, il Documento dovrà essere predisposto esclusivamente in conformità alle Regole tecniche che saranno emanate dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid).

Per tutte le procedure di gara bandite a partire dal 18 ottobre, eventuali ‘Dgue’ di formati diversi da quello definito dalle citate regole tecniche – si legge nella Nota Mit – saranno considerati quale documentazione illustrativa a supporto. I requisiti di integrità, autenticità e non ripudio del ‘Dgue’ elettronico devono essere garantiti secondo quanto prescritto dal Codice dell’Amministrazione digitale di cui al Dlgs. n. 82/05”.


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