Corte di Cassazione, Ordinanza n. 12236 del 1°maggio 2026
La Suprema Corte interviene nuovamente sul trattamento catastale degli edifici destinati al culto e chiarisce che, quando il proprietario presenta una dichiarazione Docfa per l’accatastamento o la variazione catastale dell’immobile, non può indicare una rendita pari a zero. La vicenda riguarda un fabbricato destinato al culto, per il quale un’Associazione religiosa aveva presentato dichiarazione Docfa chiedendo l’iscrizione catastale nella Categoria E/7, senza attribuzione di rendita.
L’Agenzia delle Entrate aveva respinto la dichiarazione, rilevando la mancata compilazione del quadro relativo alla rendita e chiedendo che fosse indicato un valore. L’associazione aveva quindi
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