Edilizia scolastica: ripartite le risorse per adeguamenti sismici e nuove costruzioni

Pubblicato in G.U. il Decreto 11 dicembre 2024 del Mim, che ssegna un totale di 61 milioni di Euro per Interventi di edilizia scolastica afferenti gli anni 2023-2025

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2025, il Decreto 11 dicembre 2024 del Ministero dell’Istruzione e del Merito, recante “Riparto delle risorse di cui all’art. 32-bis del Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269”.

Il Provvedimento assegna un totale di 61 milioni di Euro per Interventi di edilizia scolastica per gli anni 2023-2025, destinati a Progetti di adeguamento strutturale e antisismico, nonché alla costruzione di nuovi edifici scolastici in sostituzione di quelli a rischio sismico.

Riparto delle risorse

I finanziamenti sono ripartiti tra le Regioni italiane seguendo i criteri stabiliti dalla Programmazione triennale nazionale, concordata in sede di Conferenza Unificata nel 2018.

Tra le Regioni che beneficeranno maggiormente delle risorse ci sono:

  • Lombardia: Euro 8.004.306.
  • Campania: Euro 6.155.368.
  • Sicilia: Euro 5.634.828.
  • Lazio: Euro 5.029.764.

Interventi finanziabili

Gli Interventi ammissibili comprendono:

  1. Adeguamenti sismici di edifici scolastici situati in zone a maggiore rischio sismico (Indice di rischio inferiore a 0.6).
  2. Nuove costruzioni, laddove l’adeguamento degli edifici esistenti non sia tecnicamente possibile, con priorità a quelli destinati a uso scolastico.

Ogni Regione ha trasmesso un Elenco di Progetti che soddisfano i criteri tecnici e di fattibilità, con costi massimi predefiniti per le varie tipologie di Intervento.

Tempistiche e gestione

Gli Enti beneficiari sono tenuti a rispettare le seguenti scadenze:

  • Aggiudicazione dei lavori: entro 6 mesi dalla pubblicazione del Decreto.
  • Conclusione dei lavori: entro 24 mesi per Interventi fino a 2 milioni di Euro, ed entro 36 mesi per quelli di importo superiore.

Modalità di erogazione

Le risorse saranno trasferite secondo il seguente schema:

  • 40% in anticipo, a richiesta dell’Ente Locale beneficiario.
  • 50% o 60% in base all’avanzamento lavori.
  • 10% a saldo, previa verifica di conformità e collaudo.

Gli Enti Locali potranno utilizzare fino al 50% delle economie di gara per far fronte a eventuali oneri aggiuntivi.

Controlli e revoche

Il Decreto prevede una serie di misure di controllo per garantire la corretta destinazione delle risorse:

  • Revoca dei fondi in caso di mancato rispetto delle scadenze o doppio finanziamento con altre fonti (es. “Pnrr”).
  • Aggiornamento costante dei dati in “Anagrafe nazionale dell’Edilizia scolastica” e nella “Banca-dati delle Amministrazioni Pubbliche”.