Con la Circolare n. 43 pubblicata il 19 luglio 2021, il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, ha fatto seguito a quanto precedentemente espresso con la Circolare n. 25 del 26 maggio 2021 concernente i contributi ai Comuni che individuano sedi alternative agli edifici scolastici da destinare al funzionamento dei Seggi elettorali.
In particolare, si chiede ai Prefetti della Repubblica di far pervenire con la massima urgenza i prospetti contenuti nella Circolare n. 25 del 26 maggio 2021
I contributi predetti sono stati stanziati dall’art. 23-bis del Dl. n. 41/2021 (“Decreto Sostegni”, vedi Entilocalinews n. 19 del 10 maggio 2021), in cui si è istituito uno specifico “Fondo”, con una dotazione di Euro 2 milioni per l’anno 2021, finalizzato all’erogazione di contributi in favore dei Comuni che entro il 15 luglio 2021 avessero individuato sedi alternative agli edifici scolastici da destinare al funzionamento dei Seggi elettorali in occasione delle Consultazioni elettorali per l’anno 2021 allo scopo di evitare il ripetersi di interruzioni della didattica, tenuto anche conto delle problematiche esistenti nelle scuole a causa dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19”.
I parametri per il riparto dei fondi sono definiti nel Decreto 15 luglio 2021 del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. Tali parametri fanno riferimento al numero di Sezioni trasferite in una sede extrascolastica e al numero di studenti che beneficeranno della mancata sospensione dell’attività didattica. Per il primo criterio, il peso assegnato al parametro è di 30/100, mentre per il secondo è di 70/100 sui rispettivi totali. Ad esempio, se le Sezioni trasferite sono 7.850 per un totale di 26.500 studenti, un Comune che trasferisce 15 Sezioni per un totale di 550 studenti, riceverà un contributo pari a Euro 30.200 (30*15/7850 -70*550/26.500 = 0,057+1,453= 1,510 – 2.000.000*1,510%).
Il contributo non potrà tuttavia superare le spese che effettivamente sono state sostenute e dichiarate dal Comune. Se gli importi richiesti saranno superiori alla dotazione del “Fondo” di Euro 2 milioni, si procederà a ridurre proporzionalmente il contributo. Se invece ci saranno somme non assegnate, queste verranno ridistribuite proporzionalmente ai Comuni che non hanno superato l’importo del contributo concedibile.




