Corte di Cassazione, Ordinanza n. 33769 del 23 dicembre 2025
Nella casistica in esame, la questione controversa riguarda un avviso di accertamento Imu con cui un Comune ha richiesto il pagamento dell’imposta per un immobile, negando l’esenzione prevista per l’abitazione principale sul presupposto che il contribuente non vi avesse né la dimora abituale né la residenza anagrafica.
Il contribuente ha impugnato l’atto sostenendo di risiedere stabilmente nell’immobile sin da molti anni e di avervi sempre abitato, producendo a tal fine documentazione anagrafica e altri elementi probatori.
In primo grado il ricorso è stato respinto, mentre in secondo grado il Giudice
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