Fatturazione elettronica e “730 precompilato”: alla vigilia dell’esordio delle novità fiscali interviene il Direttore dell’Agenzia delle Entrate

Fatturazione elettronica e “730 precompilato”: alla vigilia dell’esordio delle novità fiscali interviene il Direttore dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato l’11 marzo 2015 sul proprio sito istituzionale il testo relativo all’Audizione del Direttore, Rossella Orlandi, presso la Commissione parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria, che ha avuto per oggetto il Modello “730 precompilato” e la fatturazione elettronica.

Fatturazione elettronica

Con riferimento alla fatturazione elettronica, il Direttore Orlandi ha tracciato il bilancio dei primi 9 mesi, evidenziando come la percentuale di scarto delle fatture sia progressivamente calata, passando dal 40% dello scorso giugno al 17% del mese di febbraio 2015.

Quanto all’imminente scadenza del 31 marzo 2015 – giorno in cui l’addio alla fattura cartacea sarà esteso anche ad altre P.A. come gli Enti Locali e le Asl – Rossella Orlandi ha spiegato che il “Sistema di interscambio” è stato potenziato per far sí che potesse gestire senza problemi l’incremento dei documenti scambiati che inevitabilmente si registrerà a partire da aprile 2015. Stando alle stime citate nel corso dell’Audizione, l’infrastruttura è adesso in grado di gestire il carico conseguente alla movimentazione di 50 milioni di fatture all’anno.

Nell’arco di tempo che va dal 6 giugno 2014 al 28 febbraio 2015, il “Sistema di interscambio” ha ricevuto 2.672.780 file fattura e l’andamento discendente nel tempo della percentuale di scarto è stato letto dal Direttore come un segnale del fatto che le importanti novità fiscali sopraggiunte “in corsa”, come lo “split payment” e il nuovo regime fiscale agevolato per lavoratori autonomi, sono state gestite senza particolari difficoltà.

Modello “730 precompilato

Quanto al Modello “730 precompilato”, nel corso dell’Audizione sono state fornite tra l’altro delucidazioni relative alle procedure per la sua trasmissione ai destinatari, oltre al ruolo dei Professionisti e dei Caf nella loro compilazione e per la richiesta del pin.

Il Direttore ha definito l’avvio del Modello precompilato “una rivoluzione nella gestione del rapporto tra Fisco e cittadino”, in quanto consente di passare da un Modello che prevede l’autodichiarazione dei redditi da parte dei contribuenti e l’acquisizione ed elaborazione di dati da soggetti esterni da parte dell’Amministrazione finanziaria ai fini del controllo di quanto dichiarato, ad un sistema dove la mole di informazioni acquisite viene utilizzata per semplificare l’adempimento. “Diventa così – ha detto la Orlandi – l’Amministrazione finanziaria a doversi preoccupare di raccogliere i dati ed elaborarli, al fine di rendere disponibile al contribuente la propria Dichiarazione dei redditi. Resta al contribuente l’obbligo di verificare l’esattezza e la completezza dei dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate”.


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