Fatturazione elettronica: nessuna proroga in vista, la Orlandi boccia le proposte dei Commercialisti

Fatturazione elettronica: nessuna proroga in vista, la Orlandi boccia le proposte dei Commercialisti

No alla proroga dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica anche per gli Enti territoriali, alla richiesta di esonero delle imprese dall’obbligo di conservazione delle fatture e alla richiesta di utilizzo gratuito del server Sogei: è una bocciatura su tutta la linea delle proposte dei Commercialisti quella operata dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Emanuela Orlandi,nel corso dell’Audizione parlamentare del 3 dicembre 2014.

La premessa

Il 29 ottobre 2014 si era svolta, presso la Commissione parlamentare di vigilanza dell’Anagrafe tributaria – un’Audizione del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili (Cndcec) nella quale sono state evidenziate le criticità ravvisate dai Professionisti a proposito delle principali novità normative in atto in ambito fiscale. Dopo aver espresso una serie di perplessità in materia di Dichiarazione dei redditi precompilata e di tracciabilità dei pagamenti, il Cndcec aveva formulato delle critiche e delle proposte di modifica relative – appunto – alla fatturazione elettronica.“Al 31 agosto, ossia a 3 mesi dall’introduzione del nuovo obbligo, l’incidenza degli scarti per errori formali è risultata ancora pari a circa il 20% del totale dei file ricevuti da parte del Sistema di interscambio […]. Una percentuale di errore che, seppure in riduzione, è ancora troppo alta e che testimonia le difficoltà ancora oggi incontrate da parte dei fornitori della Pubblica Amministrazione”. Per queste ragioni, secondo il Consiglio nazionale, sarebbe opportuno valutare l’ipotesi di un avvio più graduale del nuovo sistema di fatturazione, rimandandone l’entrata in vigore – per le P.A. ad oggi escluse, tra cui gli Enti Locali – a una data successiva rispetto a quella prevista (31 marzo 2015). I Professionisti avevano inoltre messo l’accento sui significativi costi (in termini di strumenti e personale) che gli operatori economici saranno costretti ad affrontare per la gestione dei cicli di fatturazione.

Le osservazioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate

Il Direttore Orlandi ha ricordato che l’obbligo di fatturazione elettronica verso la P.A.è stato introdotto in materia assolutamente graduale, basti pensare che la previsione risale alla “Finanziaria” 2008.

Con riferimento poi agli errori formali menzionati dal Cndcec,il Direttore ha comunicato nel corso dei primi 5 mesi dall’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica verso le Agenzie fiscali, i Ministeri e gli Enti di previdenza (dal 6 giugno al 30 novembre 2014), il Sistema di interscambio ha ricevuto e correttamente gestito 1.482.283 di file fattura. “Di questi file– ha specificato – sono 294.392 (19,8%) quelli scartati per errori formali”.

Queste le principali cause di scarto:

– 7,6% – errori compiuti nel nominare il file;

– 1,9 % (28.864) – fileinviati più di una volta al Sistema di interscambio;

– 1,8% (27.494) – problemi legati alla firma digitale;

-1,9% (27.770) – file inviati ad Enti censiti nell’Indice delle P.A. ma non ancora soggetti all’obbligo.

In altri termini, 196.603 file fattura, ovvero più del 13% dei file ricevuti nel periodo 6 giugno – 30 novembre 2014 – ha detto il Direttore – sono stati scartati per problemi facilmente risolvibili e che non determinano difficoltà nell’efficacia del processo (ad oggi, non si hanno evidenze di operazioni commerciali per le quali non sia stato possibile trasmettere la fattura). Un’ipotesi sulle cause potrebbe essere quella di problemi di ‘taratura’, peraltro tipici delle fasi iniziali di comunicazione tra sistemi e non dipendenti dalla maturità delle procedure di formazione del documento informatico ‘fattura elettronica’”.

Emanuela Orlandi ha pertanto escluso l’ipotesi di prevedere una proroga dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica per queste ragioni. Con riferimento poi allo sforzo economico richiesto agli operatori economici, pur non negando la necessità di un investimento iniziale nell’adeguamento dei software,ha sottolineato come la fatturazione elettronica rappresenti uno strumento di efficientamento delle fasi amministrative e contabili delle imprese che consentirà quindi – nel lungo e medio periodo – di ridurre i costi di gestione e di migliorare la competitività.

Il Direttore ha inoltre menzionato una serie di soluzioni non onerose che sono state predisposte da vari attori istituzionali proprio per assistere quegli operatori che non sono in grado di sostenere investimenti o che hanno raramente a che fare con Amministrazioni Pubbliche:

a) il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso disponibile gratuitamente sul proprio Portale elettronico (www.acquistinretepa.it), per le piccole e medie imprese abilitate al Mercato elettronico della P.A. (Mepa), i servizi di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche;

b) l’Agid e Infocamere hanno a loro volta messo a disposizione delle imprese degli strumenti per la compilazione dei file fattura. In particolare, Infocamere ha attivato un servizio di compilazione, invio e conservazione delle fatture, totalmente gratuito fino a 24 fatture l’anno;

c) infine sono in atto accordi di fatturazione elettronica in ambito privato (B2B) tra alcuni operatori commerciali (Enel Spa, Poste Italiane Spa, e Ferservizi) e i propri clienti e fornitori, che prevedono l’utilizzo del formato definito per la fattura elettronica verso le P.A.

Con riguardo alla proposta avanzata dal Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, nel corso dell’Audizione del 5 novembre scorso, di utilizzare i server della Sogei ai fini della conservazione sostitutiva delle fatture, senza costi per le imprese – ha detto ancora il Direttore delle Entrate –occorre considerare che Sogei è una Società strumentale del Ministero dell’Economia e delle Finanze e che non può offrire servizi direttamente ai privati, se non in nome e per conto del Ministero e delle Agenzie fiscali, che dovrebbero quindi sostenere i relativi costi”.

di Veronica Potenza


Tags assigned to this article:
audizioneCndcecfatturazione elettronicaorlandi

Related Articles

Iva: istituito il codice-tributo per le sanzioni da mancata comunicazione della chiusura di attività

E’ stata pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la Risoluzione n. 35/E del 3 aprile 2014, che istituisce i codici

Iva: per i Comuni possibile continuare a gestire a corrispettivo la bollettazione diretta del “Servizio idrico integrato”

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 476 dell’8 novembre 2019, ha fornito chiarimenti in ordine alla

“Legge di stabilità 2016”: blocco aumenti Tributi e Addizionali si applica anche all’Imposta di soggiorno

Nella Delibera n. 35 del 9 febbraio 2016 della Corte dei conti Abruzzo, la richiesta di parere riguarda la corretta interpretazione