Fondazioni partecipate da Enti Locali: il disavanzo non può essere ripianato mediante riconoscimento di debiti fuori bilancio

Fondazioni partecipate da Enti Locali: il disavanzo non può essere ripianato mediante riconoscimento di debiti fuori bilancio

Nella Delibera n. 5 del 26 gennaio 2017 della Corte dei conti Abruzzo, un Comune ha, insieme ad altri Enti pubblici, costituito una Fondazione, operativa grazie a finanziamenti pubblici, e gestita con modalità che garantiscono il controllo da parte degli stessi Enti fondatori.In particolare, il Comune in questione chiede un parere sulla possibilità, per un Ente Locale, di riconoscere (ai sensi dell’art. 194 del Dlgs. n. 267/00) il debito costituito dal disavanzo della Fondazione in premessa, attualmente in liquidazione sulla base di specifico Decreto prefettizio. In caso di riscontro positivo a tale quesito, viene richiesto anche se detto riconoscimento possa avvenire per la globalità del disavanzo, salvo il regresso nei confronti degli altri Enti soci. La Sezione ha negato che un Ente Locale sia tenuto al sistematico od occasionale ripiano delle perdite di una Fondazione, atteso che alle stesse deve essere in grado di far fronte l’Ente fondazionale con il proprio patrimonio, a pena di estinzione o trasformazione. Tale conclusione non osta comunque alla possibilità che il Comune istante, nel rispetto dell’ordinaria programmazione finanziaria, proceda all’adempimento degli obblighi assunti in fase costitutiva del Comitato (impregiudicata la valutazione sulla legittimità dei medesimi) ovvero ricorra all’invocata procedura di riconoscimento del debito fuori bilancio laddove, a seguito di contenzioso, sia giudizialmente definita la doverosità delle proprie prestazioni.

Pertanto, in sostanza gli Enti Locali non possono ripianare il disavanzo di Fondazioni da essi partecipate mediante riconoscimento di debiti fuori bilancio. Inoltre, la Sezione aggiunge che è da escludere la possibilità di fare ricorso al procedimento eccezionale previsto dall’art. 194 del Dlgs. n. 267/00 per gli Organismi con configurazione giuridica di Fondazione.Infatti, tale procedimento è consentito solo nelle ipotesi tassativamente previste dal Legislatore che, in base all’art. 194, comma 1, lett. b), del Tuel, per quanto riguarda i disavanzi, ne ammette la copertura con riferimento a Consorzi, Aziende speciali e Istituzioni, nei limiti degli obblighi derivanti da statuto, convenzione o atti costitutivi, purché sia stato rispettato l’obbligo di pareggio del bilancio e il disavanzo derivi da fatti di gestione. La stessa norma, alla lett. c), prevede il riconoscimento di debiti fuori bilancio per la ricapitalizzazione, nei limiti e nelle forme previste dal Codice civile o da norme speciali, di Società di capitali costituite per l’esercizio di “servizi pubblici locali”.


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