“Fondo per l’avvio di opere indifferibili”: pubblicato il Decreto che stabilisce le modalità di accesso

“Fondo per l’avvio di opere indifferibili”: pubblicato il Decreto che stabilisce le modalità di accesso

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12 settembre 2002 il Dpcm. 28 luglio 2022, recante la “Disciplina delle modalità di accesso al ‘Fondo per l’avvio di Opere indifferibili’”, istituito nello Stato di previsione del Mef.

Il Decreto disciplina la procedura per l’accesso al “Fondo” da parte delle Amministrazioni statali, allo scopo di consentire l’avvio, entro il 31 dicembre 2022, delle procedure di affidamento previste dai Cronoprogrammi degli Interventi per le Opere che presentino un fabbisogno finanziario esclusivamente determinato a seguito dall’aggiornamento dei prezzari e al netto di quanto destinato agli scopi di cui al comma 6, del medesimo art. 26 (rimodulazione delle somme a disposizione indicate nel quadro economico degli interventi).

Le Amministrazioni statali istanti dovranno verificare, attraverso i Sistemi informativi della RgS, le seguenti informazioni:

a) che le Opere presentino un fabbisogno finanziario derivante esclusivamente dall’applicazione dei commi 2 e 3 dell’art. 26 del Dl. n. 50/2022 (revisione prezzi);

b) che le Stazioni appaltanti abbiano provveduto alla rimodulazione delle somme a disposizione indicate nel quadro economico degli Interventi e utilizzato le somme disponibili relative ad altri Interventi ultimati di competenza delle medesime Stazioni appaltanti e per i quali siano stati eseguiti i relativi collaudi, nel rispetto delle procedure contabili della spesa e nei limiti della residua spesa autorizzata disponibile alla data del 18 maggio 2022;

c) che il Cronoprogramma degli Interventi indichi la pubblicazione del Bando o dell’Avviso per l’indizione della procedura di gara, ovvero la trasmissione della Lettera d’invito, entro il 31 dicembre 2022, e che per gli stessi risulti prevista la conclusione degli Interventi entro il 31 dicembre 2026 o entro la data prevista nel caso di Interventi del “Pnrr”.

Al “Fondo” accedono in via prioritaria le Opere e gli Interventi finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal “Pnrr”.

Sulla base delle risorse residue eventualmente disponibili al “Fondo” accedono le Opere e gli Interventi relativi al “Pnc” e a quelli in relazione ai quali siano stati nominati Commissari straordinari.

Sulla base delle ulteriori risorse residue eventualmente disponibili al “Fondo” accedono altresì le Opere e gli Interventi relativi al Giubileo 2025), realizzati dalla Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa, o previsti dal Decreto di cui all’art. 9, comma 5-ter, del Dl. n. 4/2022, di competenza dell’Agenzia per la Coesione territoriale.

Ai fini dell’accesso al “Fondo”, il periodo di presentazione delle Istanze è fissato dal 5° giorno al 35° giorno successivo alla pubblicazione nella GU del presente Decreto (17 settembre–17 ottobre 2022). La presentazione delle Istanze avviene secondo le modalità indicate dal presente Decreto.

L’Istanza di accesso al “Fondo” presentata dalle Amministrazioni statali deve contenere:

a) per gli Interventi relativi al “Pnrr” e con riguardo alle singole Linee di intervento: gli estremi della Missione/Componente che finanzia l’Opera o l’Investimento e la Milestone o Target al cui conseguimento concorre, con il relativo Cronoprogramma finanziario, l’Amministrazione/il Soggetto responsabile dell’attuazione, i dati anagrafici completi dell’Opera/Intervento, lo stato procedurale in corso di espletamento, rilevabile dal Cronoprogramma registrato sul Sistema “ReGiS”, la data prevista per la pubblicazione del Bando di gara, dell’Avviso di indizione/trasmissione della Lettera di invito a presentare offerte risultante dal Cronoprogramma, ovvero se diversa la data indicata dall’Amministrazione in sede di presentazione dell’Istanza di accesso al “Fondo”, l’importo del fabbisogno emergente dal “ReGiS”, l’entità delle risorse finanziarie utilizzabili in relazione all’avvio delle procedure di affidamento, l’importo richiesto a carico delle disponibilità del “Fondo” e le annualità di utilizzo (ma non oltre il 30 giugno 2026);

b) per gli ulteriori Interventi ammissibili, rilevabili attraverso i Sistemi informativi della RgS: il Cup, il Cronoprogramma procedurale e finanziario, l’indicazione delle condizioni previste: data prevista per la pubblicazione del Bando di gara, dell’Avviso di indizione o trasmissione della Lettera di invito a presentare offerte entro il 31 dicembre 2022 con ultimazione dell’Intervento entro il 31 dicembre 2026, il finanziamento integrale con indicazione delle fonti finanziarie e dei relativi importi, l’indicazione dell’espletamento delle verifiche e dei relativi importi, l’entità del contributo finanziario richiesto a valere sulle risorse del “Fondo” con relativa indicazione delle annualità nelle quali dovranno essere utilizzate.

A seguito della presentazione delle Istanze di accesso al “Fondo”, la RgS riscontra sui propri Sistemi informativi la sussistenza dei requisiti di accesso.

Entro 30 giorni successivi al termine stabilito per le Istanze sarà definita la graduatoria degli Interventi tenendo conto dell’ordine di priorità nell’ambito di ciascuna categoria di Interventi prioritari.

Con apposito Decreto verranno assegnate le risorse del “Fondo” agli Interventi, nei limiti della relativa dotazione e tenendo conto delle risorse già assegnate e delle annualità previste ai fini dell’utilizzo delle risorse. Il Decreto di assegnazione è trasmesso alle Amministrazioni centrali istanti, che comunicano alle Stazioni appaltanti la disponibilità delle risorse aggiuntive per avviare le procedure di gara. Il Provvedimento di assegnazione delle risorse costituisce titolo per l’avvio delle procedure di affidamento delle Opere, ovvero per l’accertamento delle risorse a bilancio.

Le Amministrazioni statali istanti riscontrano l’avvenuta pubblicazione del Bando di gara, dell’Avviso di indizione o trasmissione della Lettera di invito a presentare offerte entro 15 giorni dalla data prevista e indicata nell’Istanza. A seguito del menzionato riscontro, le predette Amministrazioni comunicano, entro i 2 giorni lavorativi successivi, alla RgS gli interventi per i quali non risulta riscontrato quanto indicato al precedente periodo, unitamente alle risorse finanziarie del “Fondo”, con indicazione delle annualità, che si rendono conseguentemente disponibili.

A seguito dell’aggiudicazione della gara, come risultante dai Sistemi informativi della RgS, verranno individuate le eventuali economie derivanti da ribassi di asta che rimarranno nella disponibilità della stazione appaltante fino al completamento degli interventi. Eventuali economie derivanti da ribassi d’asta non utilizzati al completamento degli Interventi, ovvero derivanti dall’applicazione delle clausole di revisione dei prezzi, con Decreto del Ragioniere generale dello Stato sono portate a riduzione delle risorse assegnate con i decreti di cui al presente articolo.

Le eventuali risorse del “Fondo” già trasferite alle Stazioni appaltanti e risultanti eccedenti a seguito dell’avvenuto collaudo dell’Opera, dovranno essere riversate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al “Fondo”.

Gli Enti Locali attuatori di uno o più interventi finanziati con le risorse previste dal “Pnrr” inclusi nell’Allegato 1 al presente Decreto, che avviano le procedure di affidamento delle Opere pubbliche nel periodo dal 18 maggio 2022 al 31 dicembre 2022, considerano come importo preassegnato a ciascun Intervento, in aggiunta a quello attribuito con il Decreto di assegnazione relativo a ciascun Intervento emanato o in corso di emanazione, l’ammontare di risorse derivante dall’applicazione della percentuale indicata nella colonna «% Incremento contributo assegnato/da assegnare» all’importo già assegnato dal predetto Decreto.

La preassegnazione delle risorse costituisce titolo per l’accertamento delle risorse a bilancio.

Ciascuna Amministrazione finanziatrice comunica a ciascun Ente interessato per i Decreti già emanati, entro il 22 settembre 2022, la preassegnazione del contributo e per i Decreti in corso di emanazione, l’importo assegnato e la preassegnazione del contributo. Nei limiti dell’ammontare complessivo delle maggiori risorse preassegnate, ciascuna Amministrazione finanziatrice, tenendo conto di specifiche esigenze espresse dai Soggetti attuatori e del monitoraggio in itinere da porre in essere può rimodulare la richiamata preassegnazione di contributo.

Nel caso in cui venga rilevato il mancato avvio delle procedure di affidamento delle Opere pubbliche nel periodo dal 18 maggio al 31 dicembre 2022, l’Amministrazione istante provvede all’annullamento della preassegnazione. In relazione alle verifiche, l’Amministrazione statale finanziatrice, entro il 31 gennaio 2023, comunica al Mef-RgS dello Stato le risorse finanziarie da riassegnare con le procedure previste nel presente Decreto.

Il trasferimento delle risorse del “Fondo” viene effettuato nei limiti delle risorse assegnate con le procedure e le modalità previste dal presente Decreto. Le risorse da destinare alle Opere od Interventi del “Pnrr” sono trasferite in favore dei conti di tesoreria “Next Generation UE-Italia” gestiti dal Servizio centrale per il “Pnrr” che provvede alla successiva erogazione in favore delle Amministrazioni aventi diritto, con le procedure del “Pnrr”.

Le Amministrazioni statali istanti, dopo aver verificato gli effettivi fabbisogni delle Stazioni appaltanti e la sussistenza di tutti i presupposti in capo alle stesse ai fini dell’erogazione delle risorse, possono:

a. per gli Interventi del “Pnic”, disporre il trasferimento all’entrata del bilancio dello Stato ai fini della successiva riassegnazione sui capitoli di bilancio di propria pertinenza o, in alternativa, disporre direttamente i trasferimenti a favore delle Stazioni appaltanti o dell’Operatore economico;

b. per gli altri Interventi disporre il trasferimento sulle contabilità speciali o sugli altri conti aperti presso la Tesoreria statale già istituiti a legislazione vigente, il versamento all’entrata del bilancio dello Stato ai fini della successiva riassegnazione sui capitoli di bilancio di propria pertinenza, e i trasferimenti diretti a favore delle Stazioni appaltanti o dell’Operatore economico.


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