Governance portuale: Anci presenta gli emendamenti alla Riforma e chiede più spazio ai Comuni

In vista della scadenza per la presentazione degli emendamenti al Ddl. di riordino della governance portuale, l'Anci ha trasmesso alla Commissione Trasporti della Camera un pacchetto di proposte per rafforzare il ruolo dei Comuni nelle decisioni relative al Sistema portuale

Come si apprende da una Notizia pubblicata in data 30 luglio 2026 sul sito di Anci, in vista della scadenza del 3 agosto 2026 per la presentazione degli emendamenti al Disegno di legge di riordino della governance portuale, l’Associazione ha trasmesso alla Commissione Trasporti della Camera un pacchetto di proposte finalizzate a rafforzare il ruolo dei Comuni nelle decisioni riguardanti il sistema portuale.

A darne notizia è il Vicepresidente dell’Associazione e Presidente della Commissione Anci “Politiche del Mare, Demanio marittimo e Porti”, Alessandro Terrile, che ha rivolto un appello ai Parlamentari affinché sostengano gli emendamenti predisposti dall’Associazione, con l’obiettivo di evitare che la Riforma riduca il coinvolgimento degli Enti Locali nella governance dei Porti.

Le proposte, elaborate anche con il contributo della Commissione Anci competente in materia, fanno seguito al ciclo di audizioni parlamentari e al confronto già svolto in sede di Conferenza Unificata e puntano a garantire una partecipazione più incisiva dei Comuni alle scelte strategiche che incidono direttamente sui territori interessati dalle attività portuali.

Tra gli interventi principali figura il rafforzamento del ruolo dei Comuni nella definizione della programmazione strategica e nell’approvazione degli strumenti di pianificazione portuale, riconoscendo agli Enti Locali una funzione più rilevante nei processi decisionali relativi allo sviluppo delle infrastrutture portuali.

L’Anci propone inoltre l’istituzione di un “Fondo destinato a compensare le esternalità” prodotte dalle attività portuali e dal traffico passeggeri, al fine di sostenere i Comuni chiamati a gestire gli impatti ambientali, infrastrutturali e sociali derivanti dalla presenza dei porti.

Un ulteriore intervento riguarda la governance della futura Porti d’Italia S.p.A.. L’Associazione chiede infatti che nel Consiglio di amministrazione della Società sieda un rappresentante dei Comuni portuali designato dall’Anci e propone la costituzione di un Comitato di indirizzo politico-istituzionale al quale partecipino anche gli Enti Locali.

Secondo l’Anci, alcune di queste proposte hanno già ottenuto un orientamento favorevole da parte del Governo nel corso dell’esame del Provvedimento in Conferenza Unificata e rappresentano un passaggio fondamentale per assicurare una governance del Sistema portuale maggiormente condivisa e capace di valorizzare il ruolo dei Comuni che ospitano le Infrastrutture portuali.