Green pass obbligatorio, allerta per proteste

Green pass obbligatorio, allerta per proteste

Green Pass obbligatorio, è allerta per domani nel giorno in cui saranno attive le nuove misure per il lavoro. La circolare del dipartimento di Pubblica Sicurezza non esclude che l’avvio del “nuovo provvedimento possa costituire il pretesto per un ulteriore inasprimento dei toni della contestazione”. L’allerta riguarda, si legge nel documento a firma del capo della polizia Lamberto Giannini, inviato a questori e prefetti, possibili “azioni improntate all’illegalità in danno di obiettivi esposti a rischio per la circostanza” ma ”anche con possibili episodi di contrapposizione fra gruppi aderenti a opposti estremismi”. 

I no vax sono pronti a manifestare domani, quando entrerà in vigore l’obbligo del green pass nei luoghi di lavoro, davanti ai luoghi simbolo di Milano: il tribunale, l’università, piazza Fontana e l’ingresso della Rai in corso Sempione. Una notizia, che hanno diffuso attraverso i loro social, che ha fatto scattare l’allarme: sono stati rafforzati i controlli, quindi saranno decine le forze dell’ordine che presidieranno questi luoghi a partire dal Palazzo di giustizia dove si teme che possano entrare. Per questo motivi – spiega una fonte – tutti coloro che entreranno dovranno dimostrare che hanno un motivo reale per farlo. L’appuntamento davanti al tribunale è alle 10, poi bisognerà capire se davvero proveranno a entrare nel luogo simbolo della giustizia, se faranno solo un presidio oppure si riuniranno con gli altri gruppi per dare vita a un corteo non autorizzato. 

Si terrà al Circo Massimo il sit in delle Sentinelle della Costituzione, guidate dall’avvocato Edoardo Polacco, contro il Green Pass previsto per domani a Roma. Ieri, nel corso della riunione tecnica di coordinamento, che si è tenuta in prefettura, era stato deciso infatti che la manifestazione venisse spostata da Santi Apostoli in un’area ritenuta più idonea. La decisione, sottolinea la questura di Roma in una nota, ”scaturisce da una serie di valutazioni, legate principalmente alla tematica della manifestazione e alla sua notevole pubblicizzazione sui social” poiché ”potrebbe richiamare un numero maggiore di persone, superiore a quello dichiarato dal promotore, e anche di diversa estrazione”. 

I manifestanti dopo il divieto di Santi Apostoli avevano annunciato che avrebbero manifestato a Bocca della Verità, luogo che però, spiega la questura, è stato considerato, ”per questo specifico evento e per questo specifico fine settimana”, inidoneo a contenere un eventuale numero maggiore di manifestanti, nonché limitrofo ”ad uffici impegnati nella gestione delle consultazioni elettorali”. 

Alla luce di queste considerazioni la questura della Capitale ha adottato un divieto di svolgimento della manifestazione in piazza Bocca della Verità, prescrivendo che l’iniziativa si svolga, nella stessa data, con medesimo orario, al Circo Massimo. Ad ogni modo piazza Bocca della Verità verrà, comunque, presidiata per convogliare eventuali manifestanti verso il Circo Massimo. 

 

 

 


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