Nella Sentenza n. 15197 del 22 luglio 2016 della Corte di Cassazione, si afferma che l’Amministrazione comunale può, prima dello spirare dei termini di decadenza per l’accertamento, sostituire in autotutela l’originario accertamento con un atto successivo. Sul punto, la Corte di Cassazione ha precisato che il nuovo atto può presentare innovazioni che invano tutti gli elementi strutturali del provvedimento, ovvero i destinatari, l’oggetto e il contenuto.
L’esercizio del potere di autotutela può condurre alla semplice eliminazione dal mondo giuridico del precedente atto emesso e alla sua contestuale sostituzione con un nuovo provvedimento diversamente strutturato, oppure alla sua integrazione.
Pertanto, i Giudici di legittimità ritengono che l’annullamento dell’atto sbagliato mediante autotutela e la successiva emissione di altro provvedimento corretto sia legittimo.




