di Riccardo Compagnino
anche in TN n. 16-2026
Nel dibattito sull’Autonomia differenziata, tornato al centro dell’attenzione con le richieste avanzate da alcune Regioni di ottenere maggiori competenze in specifiche materie, riaffiora periodicamente un timore: quello di uno “spacchettamento” dell’Italia, di una progressiva frammentazione dell’unità nazionale. È una preoccupazione legittima, che merita di essere discussa senza slogan. Ma proprio questa discussione porta a una domanda inevitabile: perché lo stesso allarme non è mai stato rivolto alle cinque Regioni a statuto speciale ?
Eppure, Sicilia, Sardegna, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia godono, da decenni, di forme di autonomia
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