Immobili occupati: la Direttiva del Viminale sugli sgomberi alla luce del “Decreto Sicurezza urbana”

Immobili occupati: la Direttiva del Viminale sugli sgomberi alla luce del “Decreto Sicurezza urbana”

Ricognizione degli immobili inutilizzati presenti sul territorio nazionale, sia di proprietà pubblica che privata, vigilanza più serrata al fine di prevenire nuove occupazioni, interventi tempestivi in maniera tale da non doversi confrontare con situazioni ormai consolidate e più difficili da sbloccare.

Sono alcuni dei nodi chiave della Direttiva emanata dal Ministero dell’Interno ai Prefetti per dare indicazioni sulla gestione dell’emergenza abitativa e dell’occupazione abusiva di immobili.

La Circolare in questione, datata 1° settembre 2017 e diffusa sul sito internet del Viminale, è incentrata sull’attuazione dell’art. 11 del Dl. 20 febbraio 2017, n. 14, convertito con Legge 18 aprile 2017, n. 48 (c.d. “Decreto Sicurezza urbana”).

Ricordiamo che tale norma ha previsto come il Prefetto, nell’esercizio delle proprie funzioni, impartisca disposizioni per prevenire, in relazione al numero degli immobili da sgomberare, il pericolo di possibili turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica e per assicurare il concorso della Forza pubblica all’esecuzione di provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria concernenti i medesimi immobili.

L’impiego della Forza pubblica dovrà essere preso in considerazione secondo criteri di priorità che, ferma restando la tutela dei nuclei familiari con disagio economico e sociale, tengano conto della situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica negli ambiti territoriali interessati, dei possibili rischi per l’incolumità e la salute pubblica, dei diritti dei soggetti proprietari degli immobili, nonché dei livelli assistenziali che possono essere assicurati agli aventi diritto dalle Regioni e dagli Enti Locali.

Come si legge nella Circolare, per il Viminale la risposta più efficace per contrastare situazioni di nuova occupazione consiste in un’attenta vigilanza dei territori e degli immobili non utilizzati che prevenga qualsiasi fenomeno di illegalità e, soprattutto, che intervenga nell’immediatezza ad evitare che si consolidino situazioni di fatto poi difficili da rimuovere.

All’interno del Ministero stesso è stata istituita una Cabina di regia, con il compito di raccogliere e vagliare le informazioni utili sul tema e approntare gli opportuni strumenti di intervento. E’ in questa sede che si avvierà anche – con il supporto di Prefetti e rappresentanti degli Enti Locali – la mappatura dei beni immobili privati e delle Pubbliche Amministrazioni inutilizzati, compresi quelli sequestrati e confiscati. Sulla base di questa ricognizione, sarà proposto un piano per l’effettivo utilizzo e riuso a fini abitativi, che dovrà tener conto anche delle necessarie risorse finanziarie.

La sede propria ove i Prefetti possono acquisire gli elementi utili per avere un quadro complessivo della situazione – si legge – è il Comitato metropolitano, quale luogo in cui possono convergere le istanze delle Istituzioni locali e di tutti i soggetti pubblici e privati e, tra essi, anche degli Enti e delle Associazioni che svolgono un fondamentale ruolo nel sociale (Croce Rossa Italiana, Caritas). Al Comitato metropolitano potranno essere invitati, altresì, in relazione alle singole tematiche, anche rappresentanti di altre Amministrazioni e Istituzioni: si pensi ad esempio al contributo che potrebbe essere offerto dalle Fondazioni bancarie”.

Viene inoltre enfatizzata la necessità che i Prefetti si coordino con Enti Locali e Regioni per definire le modalità di esecuzione di provvedimenti di sgombero di immobili occupati arbitrariamente, in maniera tale da condurre congiuntamente una prioritaria analisi degli interessi in gioco, nonché per una efficace e condivisa individuazione delle opportune misure da adottare.


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