Con Risposta ad Interpello n. 144 del 13 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate interviene sulla disciplina dell’Imposta di bollo dovuta sul Libro giornale tenuto in modalità informatica, fornendo chiarimenti, sia in ordine alle modalità di assolvimento del Tributo, sia al criterio di computo delle 2.500 registrazioni previsto dall’art. 6 del Dm. 17 giugno 2014.
In via preliminare, l’Agenzia richiama la differenza tra libri contabili tenuti con sistemi meccanografici e successivamente trascritti su supporto cartaceo e libri tenuti direttamente in modalità informatica. Nel primo caso, l’Imposta di bollo è dovuta ogni 100 pagine o frazione nella misura di Euro 16,00 (art. 16, Tariffa, Allegato A, Parte I, Dpr. n. 642/1972), mediante contrassegno telematico o Modello “F23”, prima della messa in uso del registro. Per i libri informatici, invece, trova applicazione la disciplina speciale contenuta nell’art. 6 del Dm. 17 giugno 2014, ovvero che l’Imposta deve essere versata esclusivamente con modalità telematica, tramite Modello “F24”, Codice tributo 2501, in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Con riferimento alla determinazione dell’Imposta, l’Agenzia richiama la Risoluzione n. 161/E del 2007, ribadendo che, ai fini del computo, per “registrazione” deve intendersi ogni singola operazione rilevata in partita doppia, indipendentemente dal numero delle righe contabili impiegate.
Il Documento di prassi chiarisce infine che il conteggio delle 2.500 registrazioni o frazioni di esse deve essere effettuato autonomamente per ciascun periodo d’imposta. Pertanto, anche un numero di registrazioni inferiore alla soglia di 2.500 integra una frazione rilevante ai fini dell’applicazione dell’Imposta di bollo per l’esercizio di riferimento, senza possibilità di riportare agli esercizi successivi le registrazioni residue. L’Agenzia evidenzia quindi come la disciplina dei libri informatici si differenzi da quella prevista per i registri cartacei, nella quale il presupposto impositivo è collegato alla bollatura delle pagine e non all’utilizzo del registro nel corso dell’esercizio.


