Imposta pubblicità: è dovuta per i cartelli apposti sulle cabine fotografiche

Imposta pubblicità: è dovuta per i cartelli apposti sulle cabine fotografiche

Nella Sentenza n. 1018 del 17 marzo 2015 della Ctr Milano, i Giudici rilevano che è soggetta ad Imposta sulle pubblicità ogni insegna, iscrizione o strumento di comunicazione che, indipendentemente dalle ragioni o dalle finalità della sua adozione e pur senza presentare connotati propagandistici e reclamistici, risulti oggettivamente idoneo a rendere noto al pubblico un nome, un prodotto o una attività, in quanto si trovi apposto in luogo pubblico o comunque da tali luoghi sia percepibile, consentendo di acquisire la conoscenza del suddetto messaggio. D’altra parte, osservano i Giudici milanesi che l’art. 17, comma 1-bis, del Dpr. n. 507/93, stabilisce che “l’Imposta non è dovuta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni e servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l’attività cui si riferiscono, di superficie complessiva fino a 5 metri quadrati. Tale norma agevolativa fa espresso riferimento per la sua applicabilità alla sede, ma nel caso di specie i cartelli sono apposti sulle cabine automatiche che non rappresentano la sede principale dell’azienda e che nemmeno possono configurarne sedi secondarie. Pertanto, la cabina fotografica deve pagare l’Imposta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi.

Ctr Milano-Sentenza n. 1018 del 17 marzo 2015


Related Articles

Ici: terreni agricoli

Nell’Ordinanza n. 29192 del 6 dicembre 2017 della Corte di Cassazione, oggetto della controversia in esame sono alcuni avvisi di

Tarsu: infedele denuncia dei locali dello stabilimento e delle aree ove erano prodotti rifiuti solidi urbani

Corte di Cassazione, Sentenza n. 3799 del 16 febbraio 2018 Nella fattispecie in esame una Società, titolare di uno stabilimento

Assenza del dipendente pubblico: chiarimenti dell’Inps sull’attività degli Uffici medico-legali

Con il Messaggio n. 4283 del 31 ottobre 2017, l’Inps ha fornito ulteriori chiarimenti sui contenuti del Dlgs. n. 75/17,