Imu: aree destinate ad attività estrattiva

Imu: aree destinate ad attività estrattiva

Nella Sentenza n. 2656 del 20 maggio 2021 della Ctr Lazio, i Giudici affermano che le aree destinate ad attività estrattiva non possono essere considerate agricole e dunque, non essendo fabbricati, devono ritenersi terreni edificabili ex art. 1, comma 2 del Dlgs. n. 504/1992, sussistendo in capo ai terreni utilizzati per attività estrattiva tutti e due gli elementi che qualificano il presupposto dell’Imu, e cioè l’edificabilità di diritto, quale deriva dagli strumenti di pianificazione urbanistica e l’edificabilità di fatto riconducibile alla concreta possibilità di realizzare strutture edilizie a supporto dell’attività estrattiva. Dunque, in tema d’Imu, l’area classificata come “D3” nel Piano regolatore generale adottato dal Comune, ancorché concretamente destinata unicamente a cava e ad attività estrattiva, non è perciò solo qualificabile come agricola, in quanto avente potenzialità edificatoria, sia pure limitata alla sola realizzazione di fabbricati strumentali, con la conseguenza che è soggetta comunque all’imposta, indipendentemente dal suo concreto utilizzo, non contemplato tra i casi di esenzione, per la quale vige il criterio della tassatività. 


Related Articles

Notifica cartella esattoriale: prova del suo perfezionamento

Nella Sentenza n. 3452 del 22 febbraio 2016 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità affermano che, in tema

Tributi: sospesi i versamenti e gli adempimenti tributari per i Comuni colpiti dall’alluvione

Disposto lo stop fino a fine anno per i versamenti e gli adempimenti tributari nelle zone colpite dall’alluvione tra il

Regione Sicilia: Cga si esprime sull’obbligo dei Comuni di assorbire il patrimonio e il personale delle Ipab soppresse

Nella Sentenza n. 556 del 15 ottobre 2018 del Cga Sicilia, la questione controversa in esame riguarda la questione di

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.