Corte di Cassazione, Ordinanza n. 33223 del 19 dicembre 2025
La decisione riguarda un accertamento Imu per l’anno 2015 relativo a terreni che il Comune ha qualificato come aree fabbricabili e quindi tassabili in base al valore venale.
La parte privata ha contestato questa impostazione sostenendo, in sintesi, che le aree non potevano essere considerate edificabili perché, pur essendo inserite dallo strumento urbanistico in determinate zone, mancavano gli strumenti attuativi necessari (piano attuativo, lottizzazione, convenzione) e, inoltre, la stima del valore adottata dal Comune era sproporzionata e non adeguatamente corretta.
La Suprema Corte respinge il ricorso e ribadisce un principio
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