Nella Delibera n. 5 del 7 maggio 2018 della Corte dei conti, Sezione centrale di controllo, i Giudici sono chiamati ad esprimersi in ordine alla legittimità del Decreto direttoriale con il quale è stato conferito l’incarico dirigenziale di seconda fascia della Divisione II – Sistemi di Valutazione Ambientale – della Direzione generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni ambientali del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ai sensi dell’art.19, comma 6, del Dlgs. n. 165/01. Ciò a seguito dell’asserita constatazione della non rinvenibilità all’interno dell’Amministrazione di risorse interne adeguate allo svolgimento dell’incarico de quo. La Sezione afferma che, nel caso di conferimento di incarico dirigenziale ai sensi dell’art. 19, comma 6, del Dlgs. n. 165/01, l’Amministrazione deve, nella parte motiva del provvedimento, dare circostanziato conto delle ragioni che hanno condotto alla scelta del soggetto prescelto e delle modalità seguite per addivenirvi.
I requisiti richiesti in capo al soggetto da incaricare devono essere coerenti con le funzioni da svolgere e tali da non restringere irragionevolmente la platea degli aspiranti. La verifica dell’indisponibilità di adeguate risorse all’interno dell’Amministrazione deve essere condotta a ridosso dell’interpello per assicurare un uso corretto di tale tipologia di provvista, che il Legislatore considera comunque eccezionale.




