Incentivi per funzioni tecniche: non è spesa di personale

Incentivi per funzioni tecniche: non è spesa di personale

Nella Delibera n. 405 del 13 novembre 2018 della Corte dei conti Veneto, un Sindaco chiede un parere in merito alla legittimità dell’erogazione degli incentivi di cui all’art. 113 del Dlgs. n. 50/16, imputando la spesa ai competenti capitoli afferenti alla realizzazione di lavori, servizi o forniture effettivamente realizzati nel periodo temporale che va dal 19 aprile 2016 fino al 31 dicembre 2017.  La Sezione rileva che non può configurarsi un diritto soggettivo alla erogazione dell’incentivo (per la progettazione o per funzioni tecniche) prima della adozione del Regolamento. Secondo il chiaro disposto tanto del previgente art. 93 del Dlgs. n. 163/16, ancora applicabile alle fattispecie afferenti alle procedure bandite prima della entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti, quanto dell’art. 113 del Dlgs. n. 50/16, lo svolgimento delle attività tecniche (ed amministrative) non costituisce, in sé, un fatto compiuto generatore della pretesa patrimoniale (essendo, a tal fine, necessario il Regolamento e la fissazione dei criteri di riparto del fondo, la cui assenza, non può essere ovviata attraverso l’esercizio della potestà di cui all’art. 2099 del Cc.) o, comunque, determinante l’acquisizione definitiva di una utilità da parte dei soggetti interessati. Con riferimento, invece alla sottoposizione degli incentivi di cui trattasi maturati prima della novella normativa di cui al richiamato art. 113, comma 5-bis la Sezione chiarisce che in relazione “alla questione se gli incentivi per attività svolta e conclusasi con l’aggiudicazione della gara prima dell’entrata in vigore del comma 5-bis del medesimo decreto,[…] debbano essere o meno esclusi dal calcolo della spesa del personale e del trattamento accessorio erogato dall’ente e dai relativi limiti di spesa stabiliti dalla vigente normativa” la soluzione non può che essere ricondotta all’effetto innovativo prodotto dal comma 5-bis dell’art. 113 a far data dall’entrata in vigore della disposizione normativa in relazione sia al principio del tempusregitactum che a quello dell’irretroattività della legge (art. 11, comma 1, delle Preleggi, secondo il quale la legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo).

In particolare, in ordine al fatto se le prestazioni per gli incentivi vadano o meno considerate quale spesa del personale, la Sezione Autonomie, con la Delibera n. 6/2018 è giunta a ritenere chiaramente che “L’avere correlato normativamente la provvista delle risorse ad ogni singola opera con riferimento all’importo a base di gara commisurato al costo preventivato dell’opera, àncora la contabilizzazione di tali risorse ad un modello predeterminato per la loro allocazione e determinazione, al di fuori dei capitoli destinati a spesa di personale”. Con ciò confermando che l’onere relativo non transita nell’ambito dei capitoli dedicati alla spesa del personale e, quindi non può essere soggetto ai vincoli posti, nel caso in specie agli Enti territoriali, alla relativa spesa.


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