Infrastrutture digitali della P.A.: al via il Censimento del Patrimonio Ict della Pubblica Amministrazione

Con una Notizia pubblicata in data 22 luglio 2026 sul sito istituzionale, l’Agenzia per l’Italia Digitale rende noto che ha avviato un Censimento per raccogliere informazioni sul Patrimonio infrastrutturale e applicativo della P.A.

Con una Notizia pubblicata in data 22 luglio 2026 sul sito istituzionale, l’Agenzia per l’Italia Digitale rende noto che ha avviato un Censimento per raccogliere informazioni sul Patrimonio infrastrutturale e applicativo delle Pubbliche Amministrazioni. 

Si tratta di un’attività strategica, condotta in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, volta a sostenere l’evoluzione del Sistema informativo pubblico. 

Grazie a questa ricognizione verranno raccolte informazioni dettagliate sul Patrimonio infrastrutturale delle Amministrazioni centrali e locali, mappando le principali installazioni hardware, i software, e i servizi in uso in un contesto di trasformazione digitale in forte cambiamento. 

I dati ottenuti serviranno a definire nel “Piano triennale per l’informatica nella P.A.” una direzione chiara per lo sviluppo delle infrastrutture digitali pubbliche. 

Il Censimento è previsto dalla legge (comma 1-ter dell’art. 33-septies del Decreto-legge n. 179/2012) e rientra nel quadro del “Codice dell’Amministrazione digitale” (“Cad”, Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82).  

Come compilare il Questionario 

Il Questionario, disponibile sulla Piattaforma PA digitale 2026, dovrà essere compilato entro il 30 settembre 2026 da qualsiasi figura interna all’Amministrazione, in collaborazione con le figure che hanno una conoscenza approfondita e trasversale dell’insieme dei Sistemi informativi, dei servizi digitali e delle strategie Ict (per le Scuole e le Università il Questionario sarà disponibile a partire da settembre e la data entro cui compilarlo sarà comunicata successivamente).

Dopo la compilazione, il Rappresentante legale o il Responsabile per la Transizione al digitale dovrà firmare una dichiarazione per attestare la completezza e correttezza dei dati inseriti. 

Questi infatti verranno utilizzati per:

  • definire un modello di governance Ict efficace e strutturata, capace di guidare l’innovazione digitale e ottimizzare l’impiego delle risorse;
  • definire una mappatura di infrastrutture e servizi per una gestione efficiente delle risorse Ict;
  • guidare l’ottimizzazione della spesa Ict al fine di garantire sostenibilità finanziaria e supportare l’innovazione nel medio-lungo periodo.  

Le informazioni permetteranno alle Amministrazioni di orientare meglio le proprie scelte tecnologiche, migliorare la qualità dei servizi digitali e rafforzare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture. Contribuire con dati completi e corretti significa partecipare attivamente alla costruzione di un Sistema pubblico più moderno, efficiente e capace di affrontare con consapevolezza le sfide della trasformazione digitale. 

Per maggiori informazioni, incluse quelle relative al trattamento dei dati, è possibile consultare la Pagina dedicata, che contiene anche l’Informativa sulla privacy, e la Guida operativa.

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