Iniziative di sviluppo infrastrutturale: al via l’intesa tra Cassa Depositi e Prestiti e l’Unione Province d’Italia

Iniziative di sviluppo infrastrutturale: al via l’intesa tra Cassa Depositi e Prestiti e l’Unione Province d’Italia

Identificare iniziative di sviluppo infrastrutturale su cui Cassa Depositi e Prestiti fornirà assistenza e consulenza tecnica, economica e finanziaria alle 76 Province delle Regioni a statuto ordinario.

Questa la finalità del Protocollo d’intesa siglato da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e Unione Province d’Italia e reso noto con il Comunicato diffuso il 19 ottobre 2020.

Grazie all’accordo sottoscritto, Upi si impegnerà a diffondere alle Province coinvolte le informazioni relative alle attività di consulenza di Cdp in relazione ad aspetti progettuali, tecnico amministrativi e finanziari a supporto dello sviluppo di progetti e interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico di strade, scuole e altri immobili di proprietà pubblica. 

Parallelamente, l’Unione, attraverso i propri canali di comunicazione, informerà le Province in merito alla possibilità di avvalersi delle attività di consulenza di Cdp. Inoltre, Upi si impegna, per il tramite delle Upi Regionali e delle Province, ad assicurare a Cdp delle sedi idonee per organizzare eventi di presentazione dei propri servizi agli enti locali su tutto il territorio nazionale. 

Cdp, a fronte della sottoscrizione di ulteriori protocolli con ciascuna Provincia interessata, potrà poi fornire assistenza in relazione all’iter progettuale, procedurale, amministrativo e finanziario su alcuni specifici interventi. Questi ultimi saranno individuati da Cdp e Upi con una analisi congiunta dei progetti indicati dalle Amministrazioni.  

In una prima fase, saranno avviate le interlocuzioni con le province, per il tramite di Upi, per la realizzazione di un monitoraggio per la raccolta dei dati relativi ai progetti e per avere un quadro aggiornato dei fabbisogni. Successivamente, sarà poi individuato un elenco di opere più significative in termini di investimenti, innovatività ed importanza per i territori che potranno essere oggetto di collaborazione tra Cdp ed i singoli enti. 

In base alle informazioni raccolte e all’interesse mostrato dalle Province, si potranno individuare alcuni progetti “pilota” su cui avviare i servizi di consulenza tecnica offerti da Cdp. A questo punto, partirà la seconda fase ossia quella della sottoscrizione di protocolli attuativi specifici tra Cdp e gli enti individuati.  

I progetti che potranno essere supportati da Cassa Depositi e Prestiti ricadranno all’interno di due fattispecie: quelli finanziati totalmente con contributo pubblico e quelli finanziati con contributo pubblico solo parzialmente. In questa ultima fattispecie potrà essere valutato il ricorso, con il supporto di Cdp, a forme di partenariato pubblico-privato.  

Cdp, inoltre, potrà valutare eventuali richieste di finanziamento da parte delle Province nel rispetto delle prescrizioni normative e delle circolari tempo per tempo vigenti. 


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