Inps: iscrizione dipendenti pubblici alla “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”

L’Inps, Direzione centrale Entrate, con il Messaggio 30 aprile 2014, n. 4325, titolato “Gestioni pubbliche. Chiarimenti sull’obbligo di iscrizione alla ‘Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali’”,emesso a seguito

delle richieste di chiarimento pervenute in merito ai soggetti obbligati all’iscrizione alla Gestione citata, come specificato dalla Circolare 16 gennaio 2014, n. 6, III Parte, Paragrafo 19, e sui conseguenti controlli inseriti in sede di invio delle denunce, fa presente che i dipendenti iscritti ai fini pensionistici e/o previdenziali alla “Gestione Dipendenti pubblici” sono obbligatoriamente iscritti alla “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”, di cui all’art. 1, comma 245, della Legge n. 662/96 e successivo Dm. attuativo n. 463/98.

L’iscrizione ai fini pensionistici a gestioni o fondi speciali diversi dalla gestione pensionistiche ex Inpdap (Inpgi, Enpam, Fondo speciale Ferrovie dello Stato), in presenza dell’iscrizione previdenziale (Inadel o Enpas) nell’ambito della “Gestione Dipendenti pubblici” comporta sempre l’obbligo di iscrizione alla “Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali” e il versamento del contributo pari allo 0,35%, a carico del dipendente, commisurato alla retribuzione contributiva e pensionabile, determinata ai sensi dell’art. 2, commi 9 e 10, della Legge n. 335/95 (art. 1, comma 242, Legge n. 662/96, art. 2, Dm. n. 463/98).

L’Inps pone in evidenzia che i soggetti iscritti obbligatoriamente alla “Gestione credito” sono esclusi dall’ambito di applicazione del Dm. Mef n. 45/07, rubricato “Regolamento di attuazione dell’articolo unico, comma 347 della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, in materia di accesso alle prestazioni creditizie agevolate erogate dall’Inpdap e, pertanto, non devono essere qualificati come “aderenti”.

In sede di denuncia, per i dipendenti iscritti alla sola gestione previdenziale (Enpas o Inadel) non deve essere valorizzato l’elemento <AderenteCredito45_2007>.

La facoltà di adesione di cui al Dm. n. 45/07 per il personale in servizio è infatti una prerogativa riconosciuta, nei termini richiamati dalla Circolare 16 gennaio 2014, n. 6, ai dipendenti di Enti e Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del Dlgs. n. 165/01, non iscritti alle gestioni pubbliche (gestioni pensionistiche e/o previdenziali) al fine di consentire a tutti i dipendenti pubblici l’accesso alle prestazioni creditizie e sociali. Il controllo automatico in sede di invio del flusso è stato introdotto per evitare l’invio di Denunce non corrette che determinerebbero, a seguito dei controlli sul dovuto contributivo, l’emissione delle Note di rettifica per notificare il credito dell’Istituto conseguente al ricalcolo del dovuto contributivo per la gestione in esame.

Viene evidenziato anche che, essendo l’imponibile della gestione credito commisurato alla retribuzione contributiva e pensionabile, qualsiasi variazione di quest’ultima si riflette anche sulla quantificazione dell’imponibile della gestione credito. L’Inps invita le aziende e le Amministrazioni pubbliche a regolarizzare le situazioni pregresse irregolari, utilizzando i Quadri “V1”, causale “5”, ed a provvedere al versamento dei contributi comprensivi delle somme per sanzioni e interessi. Inoltre, le strutture territoriali Inps vengono invitate a verificare le situazioni irregolari e ad attivarsi per il recupero dei contributi non versati.


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