Corte dei conti Basilicata, Delibera n. 22 del 20 febbraio 2025
Nella casistica in specie, la Sezione ha esaminato i dati finanziari di un Comune relativi al 2022 per verificare eventuali irregolarità nella gestione contabile. Nel corso dell’analisi, sono emerse criticità che hanno portato la Sezione a richiedere chiarimenti all’ente. Il Comune ha ottenuto una proroga fino al 19 agosto 2024 e ha inviato la documentazione richiesta entro la scadenza. Tuttavia, l’esame di questi documenti ha confermato una serie di problemi nella gestione finanziaria.
La Sezione ha rilevato che la mancanza di risposte adeguate da parte del Comune e la superficialità nelle relazioni dei revisori hanno compromesso l’effettivo controllo sulla regolarità contabile. In particolare, sono stati riscontrati errori nei dati del rendiconto, ritardi nella trasmissione delle informazioni alla Bdap e incongruenze nella gestione dei fondi vincolati. Il revisore dei conti ha fornito dati incompleti e contraddittori, omettendo elementi fondamentali che avrebbero permesso una valutazione più accurata della situazione finanziaria dell’ente. La riapprovazione del rendiconto 2022, necessaria per correggere errori nei dati del tesoriere comunale, ha evidenziato ulteriori lacune nella gestione contabile.
Un aspetto particolarmente critico riguarda il mancato rispetto dell’obbligo di trasmettere il rendiconto aggiornato nei tempi previsti. Dopo la riapprovazione del rendiconto il 31 luglio 2024, il Comune avrebbe dovuto inviare nuovamente i dati alla Bdap entro trenta giorni, ma questo non è avvenuto. L’unico invio con esito positivo risale al 5 maggio 2023, mentre il tentativo successivo, effettuato il 26 giugno 2024, non è andato a buon fine. Non risultano ulteriori trasmissioni, segno di una gestione trascurata degli adempimenti contabili. Anche la gestione del Fondo Pluriennale Vincolato presenta gravi irregolarità. Questo fondo, destinato a coprire spese programmate in conto capitale, è stato più volte rettificato senza un criterio chiaro, generando incertezze sulla reale disponibilità finanziaria dell’ente.
Inoltre, la gestione della cassa vincolata ha evidenziato discrepanze tra i dati contabili e quelli della tesoreria comunale, con pagamenti effettuati senza regolare registrazione. In particolare, il Comune non ha contabilizzato tempestivamente alcuni impegni derivanti da pignoramenti, creando un disallineamento che mina la trasparenza delle scritture contabili. Un ulteriore problema riguarda l’accertamento delle entrate extra-tributarie, effettuato con criteri non conformi alla corretta gestione finanziaria. L’ente ha applicato il principio di cassa anziché quello di competenza, causando squilibri di bilancio che potrebbero compromettere la stabilità finanziaria nel medio-lungo termine.
Di fronte a queste criticità, la Sezione ha imposto al Comune una serie di misure correttive per garantire un maggiore rigore nella gestione finanziaria. In particolare, ha richiesto il rispetto delle scadenze per la trasmissione dei dati, una più attenta gestione dei fondi vincolati e una revisione complessiva delle procedure contabili. Inoltre, ha ammonito l’Organo di revisione affinché assuma un ruolo più attivo e responsabile nel controllo della regolarità contabile, assicurando che i dati trasmessi siano completi, corretti e veritieri.


