Istat: verso un aumento del Pil dell’1,5% nel 2017 e dell’1,4% nel 2018

Istat: verso un aumento del Pil dell’1,5% nel 2017 e dell’1,4% nel 2018

 

Facendo eco alle stime elaborate dal Governo, l’Istat ha stimato che nel 2017 il Pil italiano crescerà dell’1,5% in termini reali, contro il +0,9% dell’anno precedente. Anche per l’anno successivo le previsioni sul tasso di crescita sono analoghe: l’ipotesi formulata dall’Istituto è un miglioramento del Pil pari all’1,4%.

In entrambi gli anni la domanda interna al netto delle scorte contribuirebbe positivamente alla crescita del Pil per 1,5 punti percentuali; l’apporto della domanda estera netta sarebbe marginalmente negativo (-0,1 punti percentuali in entrambi gli anni) e la variazione delle scorte lievemente positiva nel 2017 (+0,1 punti percentuali) e nulla nell’anno successivo.

L’aumento della spesa delle famiglie e delle Isp in termini reali è stimato in leggero rallentamento rispetto agli anni precedenti, con un incremento dell’1,4% nel 2017 e dell’1,3% nel 2018. La crescita dei consumi continuerebbe ad essere supportata dai miglioramenti del mercato del lavoro e del reddito disponibile, solo parzialmente limitati dal contenuto rialzo dei prezzi al consumo.

L’attività di investimento è attesa in ripresa, beneficiando, sia del miglioramento delle aspettative sull’andamento dell’economia, sia degli effetti positivi sul mercato del credito derivanti dal proseguimento della politica monetaria espansiva della Banca centrale europea. Gli investimenti fissi lordi sono previsti crescere del 3,0% nel 2017 e del 3,3% nel 2018.

Il proseguimento della dinamica positiva del mercato del lavoro determinerebbe un aumento dell’occupazione, sia nell’anno corrente (+1,2% in termini di unità di lavoro), sia nel 2018 (+1,1%), contribuendo ad una progressiva diminuzione del tasso di disoccupazione (rispettivamente 11,2% e 10,8% nei 2 anni).

Le prospettive di crescita riportate nell’attuale quadro previsivo potrebbero ulteriormente rafforzarsi qualora il processo di accumulazione del capitale prosegua ad un ritmo più elevato, sostenuto da un ulteriore e più diffuso miglioramento delle aspettative delle imprese sull’evoluzione della produzione. I rischi al ribasso sono costituiti da una più moderata evoluzione del commercio internazionale e dall’eventuale ripresa dei tassi di interesse. Le previsioni incorporano le misure descritte nella Nota di aggiornamento al “Documento di economia e finanza” diffusa a settembre 2017.


Related Articles

Personale da destinare al Servizio “Asili nido”: la Corte Piemonte fa il punto sui vincoli assunzionali vigenti

Nella Delibera n. 124 del 28 giugno 2017 della Corte dei conti Piemonte, viene chiesto se possa l’Ente in questione,

Opere di urbanizzazione primarie: il parere della Corte Lombardi a sullo scomputo totale o parziale degli oneri

Nella Delibera n. 154 del 14 maggio 2018 della Corte dei conti Lombardia, viene chiesto un parere sull’interpretazione dell’art. 16

Finanza locale: Anci, “Da Decreto Enti Locali soluzione su temi ancora aperti dopo ‘Legge di stabilità’”

L’Anci torna a sollecitare il Governo a muovere su alcuni dei nodi lasciati – secondo il parere dell’Associazione – irrisolti