Iva: aliquota ordinaria per clips endoscopiche, sonde rivestite con la guaina e cateteri di rilascio necessari per applicare le clips

Iva: aliquota ordinaria per clips endoscopiche, sonde rivestite con la guaina e cateteri di rilascio necessari per applicare le clips

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 610 del 18 dicembre 2020, ha stabilito che non è applicabile l’aliquota Iva del 4% alle clips endoscopiche, alle sonde rivestite con la guaina ed al catetere di rilascio necessari per l’applicazione di tali clips.

Il n. 30) della Tabella A, parte II, allegata al Dpr. n. 633/1972, indica, quali beni da assoggettare all’aliquota Iva del 4%, gli “apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico- chirurgiche); oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili); oggetti ed apparecchi di protesi dentaria, oculistica ed altre; apparecchi per facilitare l’audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità (v.d. 90.19);”.

Al fine di verificare pertanto se fra i suddetti beni possano rientrare i beni in questione, occorre analizzare caratteristiche e funzioni svolte da questi ultimi. Le clips endoscopiche sono prodotti monouso in lega metallica, dotati di una sonda rivestita con una guaina per proteggere il canale operativo in fase di inserimento e da un catetere di rilascio e sono utilizzate per indagini di natura endoscopica e per arrestare la fuoriuscita di sangue spontaneo o provocata da manovre chirurgiche in fase di interventi chirurgici.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, le clips endoscopiche non assumono la natura di apparecchi “da portare sulla persona o da inserire nell’organismo, per compensare una deficienza o una infermità”, come richiesto dal citato n. 30). Infatti, tali prodotti non sembra che siano inseriti nell’organismo umano per compensare una deficienza o un’infermità, bensì appaiono usate per indagini di natura endoscopica e per arrestare la fuoriuscita di sangue spontanea o provocata da manovre chirurgiche in fase di interventi chirurgici; utilizzi, che non hanno attinenza con la natura dei beni indicati nel citato n. 30), la cui ratio è quella di applicare l’aliquota agevolata del 4% alla cessione di prodotti che abbiano una natura protesica per l’infermo.

Nel caso in esame, “i dispositivi medici oggetto di Interpello restano provvisoriamente all’interno degli organi dei pazienti dove sono stati applicati, in quanto gli stessi vengono espulsi attraverso il passaggio del bolo alimentare nell’intestino di quest’ultimi. Pertanto, la permanenza dei medesimi negli organi dei pazienti non è superiore a 7/10 giorni”. Inoltre, con la Risoluzione n. 336/E del 2002 è stato chiarito che “l’art. 1, comma 3-bis, del Dl. n. 202/1989, convertito con modificazioni dalla legge 28 luglio 1989, n. 263, stabilisce, tra l’altro, che tutti gli ausili e le protesi relativi a menomazioni funzionali permanenti sono assoggettati all’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto del 4%”.

A parere dell’Agenzia, pertanto, in base alla documentazione esaminata, le clips endoscopiche non sembrano essere destinate a pazienti affetti da menomazioni funzionali permanenti, bensì a pazienti che, come rappresentato in precedenza, sono sottoposti a indagini di natura endoscopica e le stesse sono utilizzate, nel caso si renda necessario, per arrestare la fuoriuscita di sangue spontanea o provocata da manovre chirurgiche.

Per quanto concerne l’aliquota Iva applicabile alla sonda rivestita con la guaina ed il catetere di rilascio, che costituiscono componenti funzionalmente concepiti ed essenziali per l’applicazione della clip endoscopica, l’Agenzia non ha ritenuto che agli stessi sia applicabile l’aliquota Iva nella misura del 4% ai sensi del n. 33) della citata Tabella A, Parte II, come “parti, pezzi staccati ed accessori esclusivamente destinati ai beni indicati ai precedenti numeri 30, 31 e 32”. Infatti, non ritenendo applicabile alle cessioni delle clips endoscopiche l’aliquota Iva ridotta nella misura del 4% prevista dal n. 30), della Tabella A, Parte II, allegata al Dpr. n. 633/1972, non ricorre conseguentemente l’applicabilità della medesima aliquota Iva ridotta di cui al n. 33) della citata Tabella A, Parte II, alla sonda rivestita con la guaina ed al catetere di rilascio, necessari per l’applicazione della clip endoscopica.


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