Iva: le Carrozzerie devono applicare lo “split payment” sulle fatture emesse alle P.A., anche se vengono pagate dalle Compagnie assicurative

Iva: le Carrozzerie devono applicare lo “split payment” sulle fatture emesse alle P.A., anche se vengono pagate dalle Compagnie assicurative

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 474 del 15 luglio 2021, ha fornito precisazioni in ordine all’eventuale esonero da “split payment” nel caso di liquidazione diretta, da parte della Compagnia assicurativa, alla Carrozzeria convenzionata, dei danni subìti da autoveicoli di proprietà di una Pubblica Amministrazione. 

Nel caso in esame, l’Amministrazione istante ha ricordato che i veicoli in uso sono dotati di copertura assicurativa dei rischi connessi alla circolazione sulla base del contratto generale di assicurazione. In caso di danni causati a tali veicoli non dipendenti da responsabilità dell’Amministrazione, il suddetto contratto prevede la liquidazione diretta del danno, per cui la Compagnia assicurativa liquida direttamente gli importi dovuti per la riparazione del veicolo alla Carrozzeria convenzionata entro i termini stabiliti e rilascia all’Amministrazione una dichiarazione nella quale dichiara di aver ottenuto il completo pagamento delle spese di riparazione e di non aver nulla a pretendere. Le suddette prestazioni di riparazione eseguite nei confronti dell’istante, anche se in regime di liquidazione diretta, sono soggette alla disciplina dello “split payment”, di cui all’art. 17-ter, del Dpr. n. 63/1972. 

L’Amministrazione ha chiesto se sia estendibile al caso di specie la procedura dettata dalla Circolare n. 9/E del 2018, paragrafo 4.2, relativo agli “oneri Ctu (Consulenti tecnici d’ufficio) a carico di soggetti ‘split payment’”, potendo così la Carrozzeria evitare l’applicazione dello “split payment”.

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato, oltre alla sopra citata norma, le Circolari n. 1/E del 2015, n. 15/E del 2015, n. 27/E del 2017 e n. 9/E del 2018, le quali hanno chiarito i casi di esonero oggettivo da “split payment”. Tra questi, ricordiamo che il meccanismo non è applicabile alle operazioni rese alle Pubbliche Amministrazioni (ad esempio, per i Servizi di riscossione delle entrate e altri proventi) in relazione alle quali il fornitore ha già nella propria disponibilità il corrispettivo spettante e – in forza di una disciplina speciale contenuta in una norma primaria o secondaria – trattiene lo stesso riversando alla P.A. committente un importo netto. In tali casi, appare coerente alla ratio dell’art. 17-ter del Dpr. n. 633/1972 escludere le predette fattispecie dal meccanismo della “scissione dei pagamenti”, in quanto l’imponibile e la relativa imposta sono già nella disponibilità del fornitore (vedasi Circolare n. 15/E del 2015). Le medesime ragioni giustificano la non applicazione della disciplina della “scissione dei pagamenti” anche nelle fattispecie in cui il fornitore abbia già nella propria disponibilità il corrispettivo spettante in forza di un Provvedimento giudiziale (ad esempio, le prestazioni rese dal Professionista delegato dall’Autorità giudiziaria alla procedura di esecuzione immobiliare, in relazione alla fatturazione del compenso) (vedasi Circolare n. 27/E del 2017). 

Inoltre, nella Circolare n. 9/E del 2018, al paragrafo 4.2, è stata esclusa l’applicazione dello “split payment” ai compensi ed oneri accessori liquidati ai Consulenti tecnici d’ufficio (Ctu), che operano su incarico e come ausiliari dell’Autorità giudiziaria. 

Le indicazioni contenute nei richiamati Documenti di prassi, a pare dell’Agenzia, non possono trovare applicazione nel caso in esame, in cui è prevista la procedura di liquidazione diretta del danno per le prestazioni di riparazione delle autovetture in uso, sulla base delle pattuizioni contrattuali convenute tra le parti coinvolte. Nella fattispecie oggetto dell’Interpello infatti la Compagnia assicurativa provvede a liquidare direttamente gli importi dovuti per la riparazione dei veicoli alla Carrozzeria sulla base delle pattuizioni negoziali pattuite nel contratto generale per la prestazione dei servizi inerenti le coperture assicurative dei rischi connessi alla circolazione dei veicoli e dei natanti. 

In ragione della diversità delle fattispecie trattate nei Documenti di prassi citati, l’Agenzia ha ritenuto così di non poter escludere l’applicabilità del meccanismo della “scissione dei pagamenti”. Conseguentemente, la Carrozzeria emetterà fattura nei confronti dell’Amministrazione istante per la sola quota riferibile all’imponibile relativo all’importo liquidato dalla Compagnia assicurativa, e quest’ultima provvederà a versare all’Amministrazione istante la relativa Iva.


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