Iva su forniture energetiche: un chiarimento sulle condizioni per applicare l’aliquota agevolata del 10% ai “contratti servizio energia plus”

Iva su forniture energetiche: un chiarimento sulle condizioni per applicare l’aliquota agevolata del 10% ai “contratti servizio energia plus”

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 288 del 22 luglio 2019, ha fornito chiarimenti in ordine all’aliquota Iva applicabile ad un “contratto servizio energia Plus” che si differenzia dal semplice “contratto servizio energia” per la realizzazione di interventi strutturali di riqualificazione energetica degli impianti e dell’involucro edilizio e per l’offerta di uno strumento finanziario per risparmi energetici finalizzato alla realizzazione di specifici interventi volti al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia, alla riqualificazione energetica dell’involucro edilizio e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che, ai sensi del punto 122), della Tabella A, Parte III, allegata al Dpr. n. 633/72, l’aliquota Iva del 10% è applicabile alle “prestazioni di servizi e forniture di apparecchiature e materiali relativi alla fornitura di energia termica per uso domestico (…) nell’ambito del ‘contratto servizio energia’, come definito nel decreto interministeriale di cui all’art. 11, comma 1, del Regolamento di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni; sono incluse le forniture di energia prodotta da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento; alle forniture di energia da altre fonti, sotto qualsiasi forma, si applica l’aliquota ordinaria”.

Il citato Decreto ministeriale non è mai stato emanato e pertanto la disciplina del “contratto servizio energia”, nelle versioni semplice e plus, è oggi contenuta nel Dlgs. n. 115/2008.

La disposizione normativa sopra riportata subordina l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% al verificarsi delle seguenti condizioni:

  • uso domestico dell’energia;
  • distribuzione dell’energia mediante un “contratto servizio energia”, anche nella versione plus, fattispecie sopravvenuta mediante una modifica normativa;
  • produzione dell’energia da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento.

Ne consegue che, qualora il contratto di fornitura rispetti concretamente tali presupposti, al relativo corrispettivo può essere applicata l’aliquota agevolata Iva 10% di cui al citato punto 122), che estende l’aliquota agevolata alle “forniture di apparecchiature e materiali utilizzati per la fornitura dell’energia” (cfr. Risoluzione n. 28/E del 2010).

Per quanto riguarda la parte variabile riferita alla fornitura di energia, l’Agenzia ha precisato che:

  • sempre ai sensi del punto 122), l’aliquota Iva del 10% è applicabile alle “… forniture di energia prodotta da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento”, mentre “alle forniture di energia da altre fonti, sotto qualsiasi forma, si applica l’aliquota ordinaria”;
  • ai sensi del punto 127-bis) della medesima Tabella A, può usufruire dell’aliquota Iva 10% “la somministrazione di gas metano usato per combustione per usi civili, limitatamente a 480 mc. annui” (vedasi la Circolare n. 2/E del 2008).

Ne consegue che il corrispettivo per la fornitura della componente “energia” del contratto di fornitura in questione può usufruire dell’aliquota Iva 10% al ricorrere di una delle predette condizioni. Diversamente sarà applicabile l’aliquota Iva ordinaria.


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