di Stefano Paoli
Nella relazione al Codice civile predisposta dall’allora Ministro Guardasigilli (oggi, di Giustizia) del 4 aprile 1942, al punto 92, si legge: “E’ stato proposto di consentire la celebrazione del matrimonio dinanzi all’Ufficiale dello Stato civile del Comune in cui uno degli sposi ha il domicilio o la residenza; ma su questo punto è sembrato preferibile il sistema del progetto, il quale si è ispirato al concetto di accentrare nel medesimo Ufficiale dello Stato civile il compimento della pubblicazione e la successiva celebrazione del matrimonio, in guisa che, rendendosi noto l’Ufficiale dello Stato civile che dovrà procedere
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