la giornata parlamentare – 10 luglio 2019

la giornata parlamentare – 10 luglio 2019

Nel Governo c’è aria di rimpasto. M5S in difficoltà

La finestra del 20 luglio si sta chiudendo, la crisi di governo sembra allontanarsi e un rimescolamento nella squadra del cambiamento diventa sempre più probabile. Secondo Matteo Salvini già questa settimana ci sarebbe dovuto essere il nuovo ministro degli Affari europei; ieri il leader del Carroccio avrebbe proposto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il nome del Ministro della famiglia e della disabilità Lorenzo Fontana ma la nomina rischia di slittare in attesa di un rimpasto complessivo e dopo la nomina del commissario Ue alla Concorrenza, che spetta all’Italia.

Da tempo la Lega ha messo nel mirino alcuni ministri Cinquestelle, in particolare Danilo Toninelli, responsabile delle Infrastrutture e dei trasporti, Elisabetta Trenta (Difesa), Giulia Grillo titolare della Sanità e Sergio Costa cui è stato affidato il ministero dell’Ambiente. Due dicasteri su tre sono di grande importanza, soprattutto per le risorse che gestiscono, ma le mire del Carroccio sono più politiche che economiche. Ognuno di queste deleghe si lega a doppio nodo a un progetto: il Mite e l’Ambiente alle grandi opere come ad esempio la Tav e la Tap, la Difesa al contrasto all’immigrazione clandestina e la Sanità alla partita dell’Autonomia.

Il vicepremier, però, dovrà scontrarsi con la resistenza del Movimento 5 Stelle, che non ci sta a cedere su tutta la linea ai desiderata degli alleati, nonostante il periodo di grande difficoltà che vive dopo la debacle alle ultime elezioni europee. I Cinquestelle sarebbero disposti a controbattere all’assalto leghista chiedendo i ministeri dell’Istruzione, del Turismo e degli Affari regionali. Per quanto riguarda i nomi, ci potrebbe essere un avvicendamento al Mit con l’arrivo di uno tra l’attuale capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli e il presidente della Commissione Trasporti di Palazzo Madama Mauro Coltorti, indicato già prima delle politiche per il ruolo che è stato poi affidato a Toninelli.

Sul sacrificio di Giulia Grillo ha qualche dubbio il capo politico, ma nel caso potrebbe contare sull’attuale presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Pierpaolo Sileri. Più difficile che Sergio Costa ed Elisabetta Trenta lascino i loro incarichi. Il Carroccio, invece, rivuole due posti di sottosegretario al Mit con il giovane vicesegretario Andrea Crippa. Infine, per il Mef scaldano i motori Alberto Bagnai e Claudio Borghi, che potrebbero sostituire il viceministro Massimo Garavaglia in caso di condanna (la sentenza di primo grado è attesa per il prossimo 17 luglio) nel processo per turbativa d’asta quando era assessore lombardo all’economia.

Il fisco torna a dividere Lega e Movimento 5 Stelle

Mentre Bruxelles vede l’Italia nel 2019 quasi ferma e si appresta a confermare la previsione di un misero +0,1%, a Roma non è ancora definita la strategia del governo gialloverde in vista della sua seconda legge di Bilancio: tutti predicano il taglio delle tasse come ricetta per la ripresa ma i 5Stelle vogliono una revisione degli scaglioni e una riduzione del cuneo fiscale, mentre la Lega insiste per la flattax, con quoziente familiare, e sulla pace fiscale, che può dare una mano sul fronte delle coperture. E subito riparte la battaglia sugli evasori: se il partito di Matteo Salvini è in pressing per riproporre uno strumento già indigesto al Movimento, quello della dichiarazione integrativa speciale, i 5Stelle subito mettono le mani avanti. “Con noi nessun condono passerà mai. Piuttosto bisogna intensificare la lotta, fino al carcere, contro i grandi evasori”.

Proprio per evitare le accuse di nuovi condoni, i leghisti starebbero pensando a una versione light, che permetta sì di fare emergere redditi non dichiarati ma senza scudi penali o sui capitali all’estero. Anche l’emersione del contante è al centro delle elaborazioni leghiste, dopo il messaggio lanciato nei mesi scorsi da Salvini sulle ricchezze detenute nelle cassette di sicurezza. Il nuovo pacchetto leghista non si fermerebbe comunque a una riedizione di rottamazione e saldo e stralcio: come spiega il sottosegretario Massimo Bitonci ci sarebbero anche nuove norme per ridurre il contenzioso e un ampliamento alle imprese delle norme pensate per venire incontro ai contribuenti in difficoltà. In più, sempre nella logica di spingere l’emersione, potrebbero rientrare la flattax sui redditi incrementali e una spinta ai pagamenti tracciabili, ma senza abbassamento del tetto al contante. Si pensa piuttosto all‘azzeramento delle commissioni per le piccole transazioni con bancomat e carte di credito sotto i 30 euro. Il tutto da inserire in un decreto fiscale collegato alla manovra, sempre che non arrivi l’input ad accelerare.

A inizio settimana, intanto, nonostante i mal di pancia a Palazzo Chigi, Salvini vedrà i sindacati al Viminale e in quella sede potrebbe illustrare dettagli di questo piano. Le parti sociali già hanno visto anche il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio e restano in attesa di vedere come si svilupperà questo segnale di apertura al dialogo. Le richieste sono chiare e partono da un no alla flattax, perché’ bisogna privilegiare la riduzione della pressione fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati. Un tema caro al leader M5S che, alle sigle minori, ha assicurato che entro fine anno ci si concentrerà sul taglio del cuneo fiscale. Su un punto però Di Maio e Salvini non fanno distinguo: non ci saranno scambi tra aumenti dell’Iva e calo delle tasse, un tema riacceso dopo le parole del ministro dell’Economia Giovanni Tria che, a Bruxelles, aveva ribadito la sua preferenza per una “riduzione della fiscalità diretta a favore delle imposte indirette”.

L’Aula del Senato 

L’aula del Senato tornerà a riunirsi alle 9.30 per le comunicazioni del Presidente su alcuni provvedimenti, come la legge delega in materia di spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali, e quella per la semplificazione e la codificazione in materia d’istruzione, università, alta formazione artistica musicale e coreutica e di ricerca. Successivamente aprirà la discussione generale della proposta di legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Bilancio proseguirà l’esame del decreto legge per il miglioramento dei saldi della finanza pubblica. La Commissione Istruzione esaminerà il decreto legge sulle misure urgenti nei settori di competenza del Mibac come le fondazioni lirico sinfoniche e il settore del cinema e dell’audiovisivo. La Lavoro proseguirà l’esame sulla proposta di nomina di Franco Bettoni a Presidente dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

L’Aula della Camera 

L’Assemblea della Camera si confronterà, a partire dalle 11, sul disegno di legge delega al Governo in materia di turismo, e sulla proposta di legge per la promozione e il sostegno della lettura. Come di consueto alle 15 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata.

Le Commissioni della Camera

La Commissione Affari costituzionali, in sede riunita con la Giustizia, proseguirà l’esame del cosiddetto decreto sicurezza bis. La Finanze ascolterà i rappresentanti del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (CNDCEC) e del Consiglio nazionale del notariato nell’ambito dell’esame della pdl per l’istituzione dell’imposta municipale sugli immobili, la cosiddetta nuova IMU, ed esaminerà la pdl per l’attribuzione a soggetti pubblici della proprietà della Banca d’Italia. La Cultura esaminerà la pdl per il reclutamento e lo stato giuridico dei ricercatori universitari e degli Enti di ricerca. La Commissione Ambiente esaminerà e svolgerà diverse audizioni sulla proposta di legge sull’impiego di unità da pesca per la raccolta dei rifiuti solidi dispersi in mare e per la tutela dell’ambiente marino. La Trasporti ascolterà i rappresentanti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e di ZTE Italia nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G.

La Attività Produttive ascolterà i rappresentanti della Federazione nazionale delle energy service company (FEDERESCO), della Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia (FIRE) e della Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili (FIPER) sulle prospettive di attuazione e di adeguamento della Strategia Energetica Nazionale al Piano Nazionale Energia e Clima per il 2030. La Lavoro alle 10 ascolterà Franco Bettoni nell’ambito dell’esame della proposta di nomina a presidente dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). La Affari Sociali esaminerà la pdl sull’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici, svolgerà alcune audizioni sulla pdl in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, formazione e ricerca scientifica, le risoluzioni relative alle misure volte a garantire l’effettiva tutela della salute mentale e quelle sul disturbo dello spettro autistico. La Commissione Agricoltura esaminerà le risoluzioni sulla crisi della filiera cunicola e lo schema di decreto ministeriale per la salvaguardia dei vigneti eroici o storici.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

Nomos

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