La giornata parlamentare – 10 marzo

La settimana che si è conclusa verrà ricordata per l’inizio della nuova strategia del Movimento 5 Stelle. La nuova linea del movimento di Beppe Grillo è quella di alzare il tono dello scontro politico in Parlamento e fuori. A dominare è stata la vicenda Consip che coinvolge direttamente il ministro e braccio destro di Matteo Renzi Luca Lotti. E ancora risuonano le parole durissime che Luigi Di Maio ha rivolto al Premier Gentiloni in aula durante le Comunicazioni in vista del consiglio europeo. Al contempo nel Pd è partita la corsa a tre per il congresso. Per quanto riguarda i lavori parlamentari questa settimana il Senato ha approvato la mozione sulla carta geologica d’Italia e la legge per il contrasto alla povertà, la Camera invece la legge per il riordino della Protezione civile, la proposta di legge per la tutela del lavoro autonomo e la pdl sulla protezione dei testimoni di giustizia. Entrambe le Camere hanno poi approvato le risoluzioni sulla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali.

Nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato e le Commissioni non si riuniranno. Nell’arco di questa settimana, l’Aula di palazzo Madama ha discusso e approvato la mozione la mozione relativa alla carta geologica d’Italia. Nel complesso il Governo viene impegnato a stanziare le risorse necessarie per la produzione di una cartografia geologica moderna, per la redazione di carte di microzonazione sismica che coprano le aree a più elevata pericolosità sismica, a valutare se escludere dal vincolo del patto di stabilità interno per le Regioni tutti i fondi e le spese destinate alla prevenzione del rischio sismico.

Successivamente l’Aula di palazzo Madama ha approvato definitivamente, con 138 voti favorevoli, 71 contrari e 21 astenuti il disegno di legge delega sulle norme relative al contrasto della povertà. La legge prevede 1,6 miliardi di finanziamenti in due anni per erogare contributi economici e servizi alla persona, oltre che per favorire percorsi di inclusione lavorativa e sociale. Viene previsto il reddito d’inclusione, fortemente criticato dal Movimento 5 Stelle, che permetterà di riunire e di razionalizzare tramite una misura unica diversi strumenti tra cui la social card anziani e l’Asdi (l’assegno di disoccupazione), garantendo anche la predisposizione di un progetto personalizzato di attivazione e d’inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà. Inoltre viene previsto il riordino delle prestazioni di natura assistenziale finalizzate al contrasto della povertà, il rafforzamento delle forme di gestione associate ai servizi sociali e l’istituzione di un coordinamento per garantire s u tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni .

Mercoledì in entrambi i rami del parlamento sono state svolte le Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni in vista del Consiglio europeo del 9 e 10 marzo. Nel suo intervento il Premier si è soffermato sul negoziato per mettere a punto la dichiarazione che accompagnerà, il 25 marzo, la celebrazione del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma ; ha ricordato anche la relazione del Presidente della BCE sullo stato delle economie europee e la discussione sul rilancio delle politiche di difesa e sicurezza comune. Ma si è soffermato anche sul nuovo orizzonte di una Unione Europea a più velocità.

Successivamente le Aule hanno approvato le rispettive risoluzioni di maggioranza che di fatto impegnano il Governo a sostenere la necessità di adottare politiche di bilancio sostenibili e orientate alla crescita, a sottoporre a un’attenta analisi la condizione del sistema bancario europeo, a favorire l’adozione di una politica industriale comune, a sollecitare il rafforzamento del mercato unico (single market) e la riduzione della frammentazione e dell’eccessiva regolamentazione del mercato dell’energia, a promuovere interventi per la realizzazione di un mercato unico digitale, a contrastare l’alto livello di disoccupazione giovanile, a proseguire nella costruzione di una difesa comune europea, a sostenere un approccio più ambizioso dell’UE nelle relazioni internazionali finalizzato al rispetto degli accordi di Parigi in materia di cambiamenti climatici e a proseguire nel sostegno delle strategie di collaborazione comunitaria e cooperazione con i Paesi africani.

Entrambe le aule di Camera e Senato hanno anche discusso e approvato le risoluzioni sulla deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali.

Passando all’altro ramo del Parlamento, oggi l’ Assemblea della Camera si riunirà alle 9 per lo svolgimento delle interpellanze urgenti. Questa settimana, l’Aula di Montecitorio ha approvato definitivamente con 304 voti favorevoli, 38 contrari e 107 astenuti, la proposta di delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della Protezione civile. La legge prevede, attraverso diversi decreti legislativi, la ricognizione, il riordino, il coordinamento, la modifica e l’integrazione delle disposizioni legislative vigenti che disciplinano il Servizio nazionale della protezione civile e le relative funzioni, e lo definisce come l’insieme delle attività volte a tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi naturali o di origine antropica. Si tratta di attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi connessi agli eventi calamitosi, di pianificazione e gestione delle emergenze e di coordinamento . Complessivamente resta l’impianto della legge del 1992, che regola a oggi il sistema di protezione civile in Italia, ma con la delega si punta all’ omogeneizzazione e semplificazione della materia.

L’Aula della Camera ha approvato con 256 voti favorevoli, 10 contrari e 102 astenuti e nessun contrario il ddl, collegato alla manovra finanziaria, sulle misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e per favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato . La proposta di legge, che ora ritorna al Senato, introduce maggiori tutele nelle transazioni commerciali, la deducibilità delle spese di formazione, agevolazioni per l’accesso allaformazione permanente e anche una vasta gamma di servizi dedicati ai lavoratori autonomi come gli sportelli per l’impiego ad hoc, l’equiparazione dei liberi professionisti alle Pmi per quanto riguarda l’accesso ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei. Ma definisce anche, per la prima volta in Italia, l’istituto dello smartworking, garantendo maggiori tutele al lavoratore e che può essere incentivato anche nei contratti collettivi. Inoltre, dà la possibilità ai liberi professionisti di aggregarsi in reti, consorzi o forme associate, anche temporanee, per accedere ai bandi di gara.

Infine l’Aula di Montecitorio ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulla protezione dei testimoni di giustizia. La legge, che ora passa all’esame del Senato e che è stata proposta dalla commissione Antimafia, introduce una definizione più stringente di testimone di giustizia, con particolare riguardo allaqualità delle sue dichiarazioni e all’ effettività e gravità del pericolo. La stessa protezione può essere estesa a chi è in pericolo perché convivente o in relazione con il testimone. Inoltre vengono previste forme di protezione personalizzate e progressive con l’obiettivo di cercare di garantire la permanenza nel luogo di origine e la prosecuzione delle attività dei testimoni. Vi sono misure di sostegno economico, di assistenza legale e rimborso per le spese occasionali dovute alla protezione, e un indennizzo forfetario per i danni psicologici e biologici subiti.

Mentre in Italia si accende il dibattito interno su tasse, Iva e riduzione del costo del lavoro, il Commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici , il cosiddetto guardiano dei conti pubblici europei, ha chiarito che le posizioni dell’ex premier Renzi su Iva e tassazione restano rispettabili ma che quello che conta, per la Commissione, sono soprattutto i fatti che saranno messi in campo dall’attuale Governo in carica guidato da Paolo Gentiloni. Il Commissario prende atto dei ritardi nella correzione dello 0,2% del pil dei conti pubblici italiani ma ha assicurato che la Commissione presterà grandissima attenzione per individuare risposte comuni, positive e costruttive. Certo, il nuovo stop di Renzi all’aumento dell’Iva e, soprattutto, lo scetticismo sull’opportunità di procedere con un nuovotaglio del cuneo fiscale complicano non poco il puzzle che Gentiloni e Padoan sono chiamati a comporre di qui ad aprile sia sul fronte del Def che della correzione dei conti. Una difficoltà che secondo molti esponenti della maggioranza non potrà essere superata prima dell’inizio di maggio quando sarà chiaro chi sarà il prossimo segretario del Partito Democratico.

E in tema di Congresso del Pd, oggi è il giorno del ritorno al “Lingotto” e della prima vera iniziativa targata Matteo Renzi: nella tre giorni l’ex segretario chiamerà a raccolta i suoi sostenitori, tra cui oltre 150 parlamentari, per costruire il suo programma per la corsa del congresso. Secondo il programma Renzi aprirà i lavori con un saluto introduttivo e chiuderà domenica con un discorso programmatico, che, secondo le indiscrezioni, punterà anche a rilanciare la vocazione maggioritaria del Partito Democratico. E’ un tema molto centrale sin dalla nascita del Pd e oggi, visti i fortissimi orientamenti per un ritorno al proporzionale, secondo Renzi deve essere rilanciato con la massima determinazione politica.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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