La giornata parlamentare – 11 luglio

Oggi al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 16.30 per l’esame del decreto vaccini. Successivamente l’Aula di palazzo Madama si confronterà sul ddl per il distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e relativa aggregazione alla regione Friuli-Venezia Giulia, sul delicatissimo ddl Ius Soli e sul ddl relativo alla delega al Governo per il codice dello spettacolo.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sul disegno di legge relativo alle segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato e su quello sulla trasparenza partiti politici. La Commissione Giustizia proseguirà l’esame del ddl sul reato di diffamazione e, in sede riunita con la Industria, ascolterà diversi esperti in merito al ddl sulla class action. La Commissione Bilancio proseguirà l’esame sul decreto per la crescita economica nel Mezzogiorno. La Commissione Finanze esaminerà il ddl sul diritto alla restituzione del credito depositato. La Commissione Lavori pubblici ascolterà i rappresentanti di Legacoop Servizi, Aniasa, Confetra e Anav sugli Atti europei relativi agli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada. In sede riunita con la Commissione Territorioascolterà informalmente il Capo di Gabinetto del Ministro dell’ambiente e i rappresentanti Enel, Kyoto Club e Legambiente.

La Commissione Agricoltura si confronterà sul disegno di legge sulla disciplina dell’attività enoturistica, sull’affare assegnato relativo alle nuove tecnologie in agricoltura e sul ddl, già approvato dalla Camera, sulle produzioni biologiche. Ascolterà poi i rappresentanti del Servizio fitosanitario nazionale e dell’Osservatorio fitosanitario della regione Puglia sulle emergenze nazionali e in particolare sulla problematica della diffusione della botrite (muffa grigia della vite) e della Xylella fastidiosa. La Commissione Industria inizierà l’esame del ddl concorrenza. La Commissione Lavoro proseguirà il ciclo di audizioni sull’affare assegnato in tema d’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale. La Commissione Sanità ieri notte ha terminato l’esame del decreto vaccini e oggi non si riunirà.

Il testo esce con diverse modifiche rispetto a quello presentato. I vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola scendono da 12 a 10: poliomielite, tetano, difterite, epatite B, hemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella. Non saranno dirimenti per l’iscrizione a scuola, ma saranno offerti gratuitamente (con chiamata dalle Asl), i vaccini contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus; per questi 4 è prevista una valutazione fra tre anni per l’eventuale eliminazione dell’obbligo. Calano le sanzioni: la massima per i genitori inadempienti passa da 7.500 a 3.500 euro. Salta anche il riferimento alla possibile perdita della patria potestà per chi non vaccina i figli. Istituita un ‘Anagrafe vaccinale nazionale e previste anche, ma rimane il nodo coperture che necessita del parere della Commissione Bilancio, le vaccinazioni per gli operatori sanitari e quelli scolastici. Introdotta infine la possibilità di effettuare le vaccinazioni in farmacia, misura che tuttavia vede contrari gli Ordini dei medici.

La Commissione Territorio ascolterà le associazioni ambientaliste sul ddl, già approvato dalla Camera, relativo alle aree protette. Successivamente rappresentanti di Sos LOGistica sull’Atto europeo riferito al piano d’azione nell’economia circolare. Infine la Commissione Politiche dell’Unione Europea proseguirà l’esame della legge di delegazione europea per il 2016.

Oggi alla Camera

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera si riunirà alle 11 per lo svolgimento delle interpellanze e interrogazioni. A partire dalle 14 l’aula di palazzo Montecitorio affronterà il decreto legge per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. A seguire saranno discusse la proposta di legge sulle misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista , le mozioni sulla trasparenza dei contratti derivati stipulati dal Ministero dell’economia e delle finanze e laRelazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea riferita all’anno 2017 e sul Programma di lavoro della Commissione per il 2017, predisposta dalla Commissione Politiche dell’Unione Europea. Successivamente saranno discusse la Legge europea 2017, la proposta di legge per l’abolizione dei vitalizi e la nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento e dei consiglieri regionali, e la pdl sul reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali esaminerà la pdl per la modifica del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali. La Commissione Giustizia si confronterà sulla pdl per la tutela degli animali. La Commissione Ambiente, in sede riunita con la Attività Produttive, esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla sicurezza degli impianti nucleari e sul medesimo tema ascolterà i rappresentanti dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Inoltre esaminerà la comunicazione della Commissione Europea “Nuovo slancio all’innovazione nel settore dell’energia pulita” e la proposta di direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. La Commissione Trasporti alle 13 ascolterà l’Amministratore delegato di Fincantieri sulle prospettive di sviluppo del gruppo.

La Commissione Attività produttive ascolterà i rappresentanti di Rete Imprese Italia nell’ambito dell’esame della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che conferisce alle Autorità garanti della concorrenza degli Stati membri poteri di applicazione più efficace e assicura il corretto funzionamento del mercato interno; ascolterà i Commissari straordinari di Ilva Spa sull’aggiornamento delle procedure di trasferimento dei complessi aziendali ad altre società del gruppo. La Commissione Lavoro proseguirà il ciclo di audizioni sulle proposte di legge relative all’ordinamento e alla struttura organizzativa dell’Istituto nazionale della previdenza sociale e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. In sede riunita con la Cultura, svolgerà diverse audizioni sulla pdl che regola la responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. La Affari sociali proseguirà l’esame del ddl Lorenzin sulla sperimentazione clinica di medicinali, l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, il riordino delle professioni sanitarie e sulla dirigenza sanitaria del Ministero della salute, e della pdl relativa alla realizzazione di reparti di terapia intensiva aperta.

La rottamazione del Fiscal Compact dovrà aspettare

Tra le anticipazione del nuovo libro di Matteo Renzi ce n’è una che ha già iniziato a far discutere e verosimilmente sarà uno dei cavalli di battaglia dell’ex premier nella lunga corsa elettorale. Secondo il segretario del Pd sarebbe prioritario “buttare giù il debito ma, contemporaneamente, tornare ai parametri di Maastricht, con il 3% di deficit e il 2% di crescita, per dare un po’ di ossigeno all’economia”. Lo slogan è semplice: “ Rottamare il fiscal compact e l’austerity, per la riduzione fiscale”.Tra gli obblighi del Fiscal Compact ci sono il perseguimento del pareggio di bilancio, ora previsto dall’articolo 81 della Costituzione, e la drastica riduzione del rapporto fra debito pubblico e Pil.

Di fatto il leader dem vorrebbe tornare ai parametri di Maastricht per poter innalzare il deficit annuale fino a sfiorare il 3%, magari al 2,9%, in modo da varare misure espansive. La proposta ha alimentato ulteriori polemiche con gli ex di Mdp e Pier Luigi Bersani ha dichiarato: “Questa idea che si abbassano le tasse in deficit e riparte la crescita è un’idea malsana. È di destra la ricetta riduzione delle tasse alla grande, che poi la crescita parte”; e sul punto ha dichiarato che se il Governo adottasse quella “balzana idea”, Mdp non voterebbe la manovra. Dal Belgio il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha preferito dribblare la questione: “Mi sembra che siano temi per la prossima legislatura”.

Al contrario all’Eurogruppo la questione è stata presa molto sul serio e in serata è arrivata la frenata del presidente Jeroen Dijsselbloem: “Questa non è una decisione che una nazione può prendere da sola”. Il commissario Ue agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici ha scelto una strada più mediata, spiegando che da una parte all’Ue serve un’Italia che rispetta le regole ma che dall’altra la Commissione Ue ha, ormai da anni, applicato in maniera intelligente e flessibile le regole così da favorire la crescita.

In casa della Lega Nord è un giorno estremamente delicato. Ieri è arrivata la condanna a due anni e tre mesi di carcere e una multa da 800 mila euro a Umberto Bossi per le irregolarità nell’uso dei fondi del partito. Il Senatur è stato condannato perché tra il 2009 e il 2011 avrebbe fatto fronte a diverse spese personali, tra cui la ristrutturazione della villa di famiglia a Gemonio, con i soldi dei rimborsi elettorali al suo partito. Condannato anche il secondogenito di Bossi Renzo a un anno e sei mesi e a pagare un’ammenda di 500 mila euro. A due anni e sei mesi, invece, è stato condannato l’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, che oggi mattina tornerà in aula davanti al Tribunale di Genova per affrontare un altro processo sui fondi del Carroccio.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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