La giornata parlamentare – 11 maggio

Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato definitivamente il ddl per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato e il ddl, già approvato dalla Camera, recante modifiche allo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol in materia di tutela della minoranza linguistica ladina, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per proseguire l’esame della risoluzione di conclusione, predisposta dalla Commissione Industria, dell’affare assegnato sui risultati delle principali società direttamente o indirettamente partecipate dallo Stato.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali in sede riunita con la Difesa proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo di revisione dei ruoli delle Forze di polizia. La Giustizia esaminerà il ddl sul Codice antimafia e in sede riunita con la Territorio esaminerà il ddl sui domini collettivi.

La Commissione Finanze proseguirà l’esame del ddl sul diritto alla restituzione del credito depositato, del ddl sulle misure fiscali a sostegno delle famiglie, dell’affare assegnato sui rapporti FMI e OCSE sulle Agenzie fiscali e del disegno di legge sulle disposizioni fiscali a favore degli studenti con disturbo di apprendimento. Si confronterà poi su diversi Atti europei che riguardano le capacità di assorbimento delle perdite e la ricapitalizzazione degli Enti creditizi. La Commissione Sanità esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla dirigenza sanitaria.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per la discussione della pdl di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa contro il traffico di organi umani, della pdl di ratifica dell’accordo Italia-Israele in materia di pubblica sicurezza e della Relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla richiesta di deliberazione in materia d’insindacabilità nei confronti della deputata Argentin. Alle 14 il Parlamento sarà convocato in seduta comune per l’elezione di un giudice della Corte Costituzionale.

Nella seduta di ieri l’Aula di Montecitorio ha respinto la questione pregiudiziale sul decreto legge per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia S.p.A., approvato in prima lettura la pdl di delega al Governo in materia diamministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato d’insolvenza, approvato il progetto di legge per preservare la memoria di Giacomo Matteotti e di Giuseppe Mazzini e infine discusso e approvato le mozioni sul Fiscal Compact nei Trattati europei e sulle politiche economiche e di bilancio dell’Unione europea.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali proseguirà l’esame delle proposte di legge per la revisione della legge elettorale. Successivamente proseguirà il dibattito sulla pdl per la modifica del trattamento economico e previdenziale spettante ai membri del Parlamento

La Commissione Giustizia esaminerà la pdl sulle modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario; in sede riunita con la Affari Sociali riprenderà l’esame della pdl per la tutela dei minori e la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

Le Commissione Bilancio proseguirà l’esame della cosiddetta “manovrina economica” ovvero del decreto relativo alle disposizioni urgenti in materia finanziaria, alle iniziative a favore degli enti territoriali, agli ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e alle misure per lo sviluppo. Oggi alle 16 scadrà il termine per la presentazione degli emendamenti. Secondo le previsioni saranno moltissime le proposte di modifica.

La Commissione Finanze si confronterà sulla relazione della Commissione europea “Accelerare l’unione dei mercati dei capitali eliminando gli ostacoli nazionali ai flussi di capitale”. Successivamente si confronterà sulla risoluzione per la revisione delle regole europee sulla vigilanza bancaria relativamente alle metodologie di stress test. In sede riunita con la Attività Produttive svolgerà diverse audizioni sulla pdl per la revisione e il riordino della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali a uso turistico-ricreativo. La Commissione Trasporti proseguirà l’esame del decreto sulle misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia S.p.A.

La Commissione Attività Produttive si confronterà sulla risoluzione per la revisione della disciplina per l’erogazione dei bonus energetici ai clienti domestici disagiati. La Commissione Lavoro esaminerà la pdl sulla tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo. La Affari sociali affronterà lo schema di decreto legislativo sulla dirigenza sanitaria e la proposta di legge relativa all’impiego delle persone anziane per lo svolgimento di attività socialmente utili.

Torna nuovamente nella bufera la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio dei ministri Maria Elena Boschi dopo le anticipazioni del nuovo libro di Ferruccio de Bortoli. A far scoppiare il caso, il capitolo nel quale l’ex direttore del Corriere della Sera afferma molto chiaramente che nel 2015 l’allora ministra delle Riforme chiese al capo di Unicredit Federico Ghizzoni “di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria”, di cui il padre della Boschi era vice presidente.

Boschi in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha ribadito che “Da qui in poi si occuperanno di questa questione i miei legali. Quello che dovevo dire l’ho detto ieri, sono intervenuta in Parlamento il 18 dicembre del 2015 e confermo quello che ho detto”. La vicenda di fatto ha fatto riesplodere il confronto politico: il Movimento 5 Stelle torna all’attacco e, nel corso di una conferenza stampa indetta a Montecitorio, chiede che il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenga in Aula sulla vicenda e che vengano revocate alla sottosegretaria tutte le deleghe. Per le dimissioni immediati è invece la Lega Nord. Critico anche Pierluigi Bersani del Movimento Democratici e Progressivi che ha suggerito un passo indietro se l’intenzione è quella di fare chiarezza.

Quanto alla nuova legge elettorale, secondo quanto annunciato nella seduta di oggi il relatore Andrea Mazziotti dovrebbe presentare una prima bozza di testo base che potrebbe rappresentare un punto di partenza per la ripresa di un dibattito che si trascina in Commissione da svariati mesi. Intanto però, dopo il ritorno a Roma di Silvio Berlusconi, Forza Italia è tornata a prendere posizione sulla questione: nella giornata di ieri ha innanzitutto bocciato definitivamente la proposta, simile al modello tedesco, di un Mattarellum rivisitato con il 50% maggioritario e il 50% proporzionale e ha aperto alla possibilità di partire da un testo base che estenda al Senato il testo dell’Italicum così come modificato dalla Corte costituzionale per la Camera. Questa ipotesi trova l’accordo anche del Movimento 5 Stelle. Della partita si dicono anche Mdp, che però insiste sulla cancellazione dei capilista bloccati, Ap e i centristi.

A questo punto sembra esserci una convergenza sempre più ampia anche se per il momento è solo di massima visto che i nodi di quel sistema elettorale sono molti. Primo fra tutti i capilista bloccati (Fi li vuole ad ogni costo mentre Mdp no), le soglie di sbarramento, il premio di maggioranza alla lista o alla coalizione, la percentuale per ottenere il premio (al momento è fissata al 40%), la possibilità di una reintroduzione del ballottaggio. Insomma i nodi sono ancora molti se non moltissimi e le prossime ore ci diranno che piega prenderà il dibattito e soprattutto quale sarà il ruolo del Partito Democratico.

Il tema verrà discusso oggi dallo stesso Matteo Renzi che scenderà a Roma per inaugurare il cosiddetto “Incontro del giovedì”, un appuntamento secondo il quale il neo eletto segretario del Partito Democratico incontrerà settimanalmente, affiancato dal vicesegretario Maurizio Martina, i capigruppo di Camera e Senato Rosato e Zanda e il ministro per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro per fare il punto sui dossier di Governo e Parlamento.

Oggi si apre il G7 sull’Economia a Bari. La presidenza italiana del G7, ha spiegato il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, “sta promuovendo l’idea che i Governi debbano adottare politiche finalizzate a rispondere all’aspettativa dei cittadini di migliorare le proprie condizioni di vita. Per rispondere a questa esigenza abbiamo proposto un programma su quattro pilastri: la tutela dei cittadini, la sostenibilità economica,ambientale e sociale e la riduzione delle disuguaglianze, l’innovazione, competenze e lavoro nell’era della nuova rivoluzione della produzione”. Questo terzo pilastro in particolare, ha evidenziato, “si propone di promuovere uno sforzo globale, coordinato e intergenerazionale, per rendere l’innovazione una fonte di prosperità e di crescita inclusiva”.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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