La giornata parlamentare – 16 giugno

Questa settimana verrà ricordata per le conseguenze politiche delle elezioni amministrative. Dal voto, infatti, sono emerse non solo la difficoltà del Movimento 5 Stelle (il partito di Grillo non ha conquistato nessuna grande città e quasi nessun ballottaggio) ma soprattutto che le cosiddette vecchie coalizioni di Centro Destra e Centro Sinistra godono ancora di una certa attrattività. I risultati ci riconsegnano un Paese nel quale se i due poli si presentano uniti si giocano concretamente la possibilità di vincere e quindi non stupisce che su 25 capoluoghi in 20 di questi Centro Destra e Centro Sinistra si contenderanno la vittoria. Si tratta di un fatto importante che ha avuto effetti positivi nel dibattito interno fra le due aree e che ha di fatto scatenato la corsa all’aggregazione in vista delle elezioni politiche del prossimo marzo.

Dal punto di vista parlamentare questa settimana è stata caratterizzata, al Senato, dall’approvazione definitiva della manovrina economica e dall’inizio, contraddistinto da fortissime proteste della Lega Nord, del ddl sullo Ius Soli. Alla Camera, dopo mesi dopo mesi di silenzio, è stato approvato in via definitiva la tanto discussa riforma del processo penale. Successivamente l’Aula di Montecitorio ha ripreso la discussione della proposta di legge sulle aree protette. Ieri il Parlamento si è anche riunito in seduta comune, per la quinta volta, per l’ elezione di un giudice costituzionale. La votazione non è risultato valida per la mancanza del numero legale e sarà ripetuta giovedì 29 giugno.

Al Senato

Nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato e le Commissioni non si riuniranno. Nel corso della settimana, l’Aula di palazzo Madama ha discusso e approvato le mozioni sulla riforma della politica agricola comune e di altre in materia agricola. Nel complesso il Governo è stato impegnato a negoziare e a garantire idonee risorse finanziarie, sia europee che nazionali, per consentire alla PAC di rientrare tra le politiche prioritarie dell’Ue; a sostenere una politica che rappresenti un salto di qualità nella piena integrazione tra politiche di ricerca, innovazione e formazione permanente, puntando sulla competitività e sul rispetto ambientale; a tutelare e a sostenere le produzioni di eccellenza del made in Italy; a prevedere una semplificazione degli strumenti a favore del comparto agricolo; a consentire che la politica comune europea giunga a riguardare tutte le fasi della filiera agroalimentare, dalla produzione alla distribuzione, e a rivedere gli strumenti di gestione del rischio.

Successivamente l’Aula di palazzo Madama ha approvato definitivamente con voto di fiducia la manovra economica, ovvero il decreto relativo alle disposizioni urgenti in materia finanziaria, alle iniziative a favore degli enti territoriali, agli ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e alle misure per lo sviluppo. Il decreto legge, approvato con 144 voti favorevoli, 104 contrari e 1 astenuto prevede una serie di misure di correzione della spesa pubblica in risposta a quanto indicato dalla Commissione Europea.

Nello specifico, per quanto riguarda le misure sul lato delle entrate sono state introdotte alcune norme come quella dello split payment che da un lato inasprisce la lotta contro l’evasione fiscale e dall’altro riduce e limita la criticità di liquidità e di cassa per imprese e professionisti. C’è poi la cosiddetta web tax, i cui proventi, per un ammontare non inferiore a 100 milioni di euro annui, saranno destinati al Fondo per la non autosufficienza e al Fondo per le politiche sociali, mentre la restante parte è destinata al Fondo per la riduzione della pressione fiscale. Con la manovra sono stati anche introdotti i cosiddetti indici sintetici di affidabilità fiscale dei contribuenti cui saranno agganciati, a seconda dei diversi livelli di affidabilità, benefici contribuitivi specifici; il sistema andrà direttamente a sostituire il modello degli studi di settore.

È stata poi estesa la cedolare secca, con un’aliquota al 21 per cento, ai redditi derivanti dalle locazioni brevi d’immobili a uso abitativo (cosiddetta norma Airbnb) e si proroga fino al 31 dicembre 2021 la possibilità per i cosiddetti contribuenti incapienti di accedere l’ecobonus per i lavori condominiali per l’incremento dell’efficienza energetica. Vi sono poi le norme che incrementano la tassazione sui tabacchi e sui giochi e con le quali si dà attuazione al piano di riduzione del numero delle slot machine.

Di grande rilevanza il capitolo che riguarda gli interventi per le zone colpite dagli eventi sismici. Nello specifico sono stati assegnati spazi finanziari per agevolare gli investimenti connessi alla ricostruzione da parte degli Enti locali e adottate misure volte a sostenere le capacità di progettazione dei Comuni nelle aree colpite, a rafforzare ulteriormente le imprese del settore turistico e del commercio , a prevedere delle zone franche urbane e ad assegnare maggiori risorse per la copertura dei cosiddetti danni indiretti. Sono state previste anche misure specifiche per le imprese agricole relativamente ai danni subiti da eventi calamitosi anche diversi dal terremoto, come quelli climatici.

Un altro pacchetto di misure riguarda gli Enti territoriali e gli Enti locali. La manovra introduce alcune disposizioni per agevolare l’approvazione dei bilanci da parte di Province e Città metropolitane, la revisione delle metodologie per la determinazione dei fabbisogni e delle capacità fiscali standard delle Regioni a statuto ordinario nelle materie diverse dalla sanità; interviene anche con importanti misure sul personale di Comuni e Province iniziando a sbloccare i turnover del personale, seppure parzialmente, a partire dai Comuni più piccoli fino a quelli con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti. Viene poi incrementato di 58 milioni per il 2017 il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili; ci sono infine misure che riguardano il potenziamento dell’organico della Corte dei conti e l’ eliminazione delle monete da 1 e 2 centesimi.

Non senza forti polemiche politiche, che hanno messo a dura prova la tenuta della maggioranza visto che Mdp non ha votato la manovra, sono state approvate le nuove norme sul lavoro occasionale per far fronte al vuoto lasciato dall’abolizione dei voucher. Sul lato dell’istruzione si prevede la stabilizzazione di 15.000 docenti, mentre su quello della cultura è stata prevista una norma per il salvataggio dei direttori stranieri la cui procedura di nomina è stata recentemente bocciata, non senza fortissime polemiche, dal Tar del Lazio. Per quanto riguarda il settore dei trasporti ci sono diverse previsioni che intervengono sulla gestione delle reti ferroviarie regionali e che prevedono il trasferimento a Ferrovie dello Stato delle azioni di ANAS. Fra queste è stato inserito anche il prestito ponte (600 milioni) per garantire il funzionamento e il servizio di Alitalia. A tutto ciò si aggiungono infine tutta una serie di altre norme che riguardano le piccole e le medie imprese, le start up innovative, gli interventi sull’energia e i poteri d’iniziativa dell’ Anac.

Alla Camera

Passando all’altro ramo del Parlamento, oggi l’Assemblea di Montecitorio tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per lo svolgimento delle interpellanze urgenti mentre le Commissioni non si riuniranno. Nell’arco di questa settimana, l’Aula di palazzo Montecitorio ha discusso e approvato definitivamente con voto di fiducia il disegno di legge sulle modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario. Il provvedimento, approvato con 267 voti favorevoli, 136 contrari e 24 astenuti, interviene su diversi istituti fondamentali del sistema di giustizia italiano; nello specifico, viene previsto che il Procuratore Capo avrà per legge il “ potere-dovere” di far rispettare le regole di garanzia e riservatezza dell’iscrizione sul registro degli indagati del proprio Ufficio, si riduce da sei a tre mesi la durata massima delle indagini preliminari (sola eccezione, le inchieste sui reati di mafia e terrorismo che potranno durare fino a 15 mesi) e s’inaspriscono le pene per i reati di rapina in appartamento, scippo e voto di scambio.

Ma vengono anche ridotti gli stanziamenti per le intercettazioni e al contempo sono previste più garanzie per la privacy delle persone indagate e ancor più per quelle estranee alle indagini ma le cui conversazioni risultano casualmente intercettate; inoltre si obbliga il Governo a emanare i decreti per attuare la riforma delle intercettazioni entro tre mesi dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale. Infine si prevede una nuova tipologia di calcolo per la prescrizione in caso di sentenza definitiva. Nell’ambito della riforma del sistema penitenziario vengono concessi più benefici e aiuti alle madri detenute, nuove facilitazioni per il lavoro in carcere e più assistenza specialistica, e infine viene decretata la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici, ora trasformati nelle cosiddette Rems, residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza per i detenuti affetti da disturbi psichici conclamati.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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