La giornata parlamentare – 16 maggio

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 11 per l’esame delle mozioni sulla sindrome di Down, sull’epatite C e sui soggetti stomizzati. Dalle 16.30 proseguirà la discussione del ddl, già approvato dalla Camera, sull’introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano. Successivamente l’Aula di palazzo Madama esaminerà il ddl di modifica del Codice Antimafia, quello sul riconoscimento della lingua italiana dei segni e si confronterà sul ddl relativo ai criteri per l’ esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà diverse audizioni sul ddl relativo alle segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato. Successivamente si confronterà sul ddl relativo a disposizioni in materia di cittadinanza. La Giustizia esaminerà il ddl sul reato di diffamazione e in sede riunita con la Finanze si confronterà sul ddl per la modifica del Codice del processo tributario e sul disegno di legge per l’Impignorabilità prima casa. La Commissione Finanze proseguirà l’esame dell’affare assegnato sui rapporti di FMI e OCSE sulle Agenzie fiscali e degli Atti europei sulla capacità di assorbimento perdite e di ricapitalizzazione degli enti creditizi.

La Commissione Istruzione esaminerà il ddl sul Codice dello spettacolo. La Commissione Lavori pubblici alle 14 ascolterà il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio sulla crisi e il commissariamento di Alitalia. Successivamente proseguirà l’esame del disegno di legge sull’iscrizione al registro delle opposizioni, su quello per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada e si confronterà sullo schema di decreto legislativo sulla razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico.

La Commissione Industria si confronterà sull’Atto europeo sull’efficienza energetica. La Commissione Lavoro si confronterà sull’affare assegnato relativo all’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale. La Commissione Sanità esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla dirigenza sanitaria e svolgerà diverse audizioni sul ddl relativo alle disposizioni anticipate di trattamento.

La Commissione Territorio ascolterà i rappresentanti del Gruppo Zilio sull’Atto comunitario relativo al piano d’azione per economia circolare e audirà l’Assessore all’ambiente e rifiuti della regione Lazio e il Sindaco di Pomezia sulle problematiche ambientali connesse all’incendio dello Stabilimento Eco X di Pomezia.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera si riunirà alle 11.30 per la discussione delle interpellanze e interrogazioni. A partire dalle 15 l’Aula si confronterà sulle mozioni relative al funzionamento dei cosiddetti centri hotspot per i migranti e sulle mozioni in merito alle iniziative volte all’estensione dei cosiddetti poteri speciali del Governo al fine di salvaguardare gli assetti proprietari delle aziende italiane di rilevanza strategica. Successivamente esaminerà la proposta di legge per la tutela dei minori, la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo, la pdl sulle aree protette e la relazione della Giunta per le autorizzazioni sul procedimento penale nei confronti di Guido Crosetto. Infine discuterà la proposta di legge per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali esaminerà la pdl per la modifica del trattamento economico e previdenziale spettante ai membri del Parlamento e inizierà il confronto sul testo base della revisione della legge elettorale. La Commissione Bilancio proseguirà l’esame degli emendamenti alla cosiddetta “manovrina economica” ovvero sul decreto relativo alle disposizioni urgenti in materia finanziaria, alle iniziative a favore degli enti territoriali, agli ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e alle misure per lo sviluppo. Nel complesso le proposte di modifica presentata sono state 2517; di queste 900 sono state dichiarati inammissibili.

La Commissione Finanze esaminerà la pdl relativa all’istituzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni. La Commissione Attività Produttive ascolterà l’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono sullo stato di attuazione del piano industriale 2016-2020. La Affari sociali si confronterà sullo schema di decreto legislativo sulla dirigenza sanitaria.

La Commissione Agricoltura si confronterà sullo schema di decreto legislativo relativo alla disciplina dell’indicazione obbligatoria in etichetta della sede e dell’indirizzo dello stabilimento di produzione o di confezionamento, e delibererà un’indagine conoscitiva sulle assicurazioni contro le avversità atmosferiche in agricoltura.

Matteo Salvini usa il successo alle primarie per ribadire che la linea del partito, di cui è per la seconda volta segretario con l’82,7% dei voti, è la sua nonostante un’affluenza dei militanti al 57% che imporrà di aprire di più il movimento. Si tratta di un segnale alla vecchia guardia di Umberto BossiRoberto Maroni, che hanno rilanciato e perso la sfida nordista. Il Senatur ha addirittura minacciato di fondare un nuovo partito.

Ma il messaggio è anche per i possibili alleati: è la Lega Nord il primo partito del centrodestra, un dato di fatto che secondo il leader del Carroccio dovrebbe impegnare Fì sulle linee frontiste della Lega, ovvero la necessità di rinegoziare i trattati Ue, promuovere l’uscita dall’euro, blindare le frontiere, cancellare la legge Fornero sulle pensioni e impedire un’alleanza con il partito di Alfano.

Ormai da mesi l’intenzione di Salvini è di puntare direttamente alla leadership del centro destra e al ruolo di candidato premier, una possibilità fortemente osteggiata dallo stesso Berlusconi. Secondo il leader di Forza Italia, intervenuto ieri sera pubblicamente a Monza, “L’unità del centrodestra è fondamentale, se siamo uniti si vince. Ma per essere uniti bisogna comportarsi l’un l’altro in maniera corretta ed educata”. Secondo il Cavaliere i leghisti “non sono mai venuti ad Arcore con il cappello in mano, e comunque, quando sono venuti, si sono trovati molto bene”.

In tema di riforma delle legge elettorale il dibattito fra i partiti è già in stallo. I lavori si erano interrotti la settimana scorsa quando il relatore in Commissione Affari Costituzionali aveva presentato il testo base nel tentativo di far ripartire il dibattito dall’Italicum così come corretto dalla Consulta e quindi premio di maggioranza alla lista che ottenga almeno il 40%, soglie di sbarramento al 3%, capilista bloccati, preferenze ed estensione della disciplina dell’equilibrio di genere. Questa possibilità ha attenuto il via libera dal Movimento 5 Stelle e da Forza Italia, ma non del Partito Democratico.

Oggi, infatti, il Pd boccerà la proposta di partire dall’ Italicum modificato. I democratici da soli hanno i numeri in Commissione per stoppare il testo proposto dal relatore Andrea Mazziotti e riproporre il Matterellum rivisitato con il 50% maggioritario e 50% proporzionale. Questa è la linea del segretario Matteo Renzi che nella sua e-news ha scritto: “Non potremo mai accettare che si arrivi a fare una legge elettorale tutta in soccorso ai piccoli partiti: no al Cespugliellum e avanti con il sistema misto 50 e 50”.

Lo stop del Pd, inevitabilmente, rallenterà i tempi del dibattito e la possibilità che la legge elettorale possa giungere a fine maggio in Aula. Se oggi venisse bocciata la proposta di Italicum modificato, il relatore Mazziotti potrebbe far sua la bozza dem (ma nel corso di una nuova seduta mercoledì) o rimettere il mandato e affidarlo a un deputato di maggioranza in quota Pd. Nei corridoi di Montecitorio in tanti fanno già il nome di Fiano, fedelissimo di Renzi, ma non è escluso che il ruolo tocchi a un orlandiano, nell’ottica di far convergere sulla proposta anche gli ex dem.

Una tale strategia però è molto criticata dagli esponenti del Movimento Democratico Progressista: secondi i bersaniani il Pd spingerebbe su di un sistema maggioritario solamente in apparenza e l’obiettivo vero sarebbe di andare a votare con l’attuale sistema o comunque con un sistema profondamente proporzionale così da consentire un’alleanza post elettorale con il centro destra.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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