La giornata parlamentare – 16 marzo

Dopo che nella giornata di ieri è stato approvato, con voto di fiducia, il ddl sulle modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario e che è stata discussa e respinta la mozione di sfiducia, presentata dal Movimento 5 Stelle, al Ministro dello Sport Luca Lotti, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per l’esame della relazione sull’ elezione contestata di Augusto Minzolini nella regione Liguria. Alle 16 saranno svolte le interrogazioni.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali, in sede riunita con la Giustizia, proseguirà l’esame del decreto sulla protezione internazionale e il contrasto dell’immigrazione illegale. La Commissione Finanze proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo per l’esercizio dell’attività di compro oro e successivamente esaminerà il ddl sul diritto alla restituzione del credito depositato. La Commissione Istruzione proseguirà l’esame dello schema di decreto ministeriale sul riparto dello stanziamento della spesa del Ministero dei beni culturali per l’anno 2017, relativo a contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi.

La Commissione Industria ascolterà i rappresentanti di Assocarta sugli Atti europei in tema di efficienza energetica, di prestazioni energetiche in edilizia e di preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica. La Commissione Sanità svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’esame del ddl sull’uso dei farmaci veterinari. La Commissione Territorio ascolterà il Presidente del Consorzio italiano per la tutela e la promozione dei gabbioni sul ddl per la gestione e prevenzione del rischio idrogeologico.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per proseguire e terminare l’esame del decreto sulla sicurezza delle città. Successivamente si confronterà sulle questioni pregiudiziali di costituzionalità e su quelle sospensive relative alla pdl in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento; esaminerà poi le mozioni in materia di politiche attive del lavoro, con particolare riferimento al potenziamento dei centri per l’impiego e quelle relative all’identificazione dei migranti deceduti nella traversata del Mediterraneo.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali proseguirà l’esame della pdl per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo jihadista e della proposta di legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati. In sede riunita con la Giustizia esaminerà la pdl su candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni politiche e amministrative, e sull’assunzione d’incarichi di Governo nazionale e negli enti territoriali.

La Commissione Giustizia esaminerà la pdl sulla delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale, mentre, in sede riunita con la Finanze, esaminerà lo schema di decreto legislativo relativo alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. La Commissione Ambiente proseguirà il confronto sul decreto relativo ai nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

La Commissione Trasporti proseguirà l’esame della Comunicazione della Commissione Europea “Il 5G per l’Europa: un piano d’azione”. La Commissione Attività Produttive si confronterà su diversi Atti europei relativi al mercato interno dell’energia elettrica, alla preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica, all’istituzione dell’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia e alle norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica. La Commissione Lavoro esaminerà la pdl sulla disciplina del lavoro accessorio. La Commissione Agricoltura proseguirà l’esame delle risoluzioni sulle prospettive di riforma della Politica agricola comune.

Dopo settimane di polemiche, ieri il Ministro dello Sport Luca Lotti e la maggioranza hanno superato lo scoglio della mozione di sfiducia individuale presentata dal Movimento 5 Stelle in relazione alla vicenda Consip. Dopo diverse ore d’intensa discussione, l’Aula del Senato ha bocciato la mozione con 161 voti contrari, 52 favorevoli e due astenuti. In sede di dichiarazione di voto si sono pronunciati per il sì, oltre al Movimento 5 stelle, anche la Lega Nord e Sinistra Italiana; no alla mozione da Pd, Ap, Ala e Autonomie. Come annunciato, non hanno partecipato al voto Forza Italia, Cor e Gal su posizioni da sempre garantiste, e il Movimento Democratici e Progressisti è uscito dall’Aula per non mettere in difficoltà il Governo. Mdp ieri ha depositato, sempre al Senato, una mozione rivolta al premier Paolo Gentiloni perché sospenda al ministro le deleghe. Nelle prossime settimane quindi l’Aula di palazzo Madama tornerà a esprimersi sulla vicenda Lotti e non è da escludere che l’ esito possa essere differente.

Dopo settimane di silenzio ieri è tornato a parlare Silvio Berlusconi e lo ha fatto attaccando direttamente il movimento guidato da Beppe Grillo. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle sono “ancor più pericolosi dei comunisti del ’94, sono la mia più grande preoccupazione, non da politico, ma da italiano. La cosa migliore da fare se andassero al governo sarebbe cambiare Paese. Naturalmente è un paradosso, ma se ci dovesse essere una certa forza al potere io credo che non avremmo di fronte un avvenire positivo. Al contrario. L’Italia sta correndo un grave pericolo per la democrazia e il nostro dovere è quello di impedirlo”.

Il leader di Forza Italia si è poi detto sicuro che alle prossime elezioni politiche il centro destra si presenterà unito e che il suo partito punterà direttamente a recuperare quei milioni d’italiani che si sono allontanati dalla politica e che hanno deciso di non andare a votare. Parole ottimiste quelle dell’ex Cavaliere ma che non affrontano la vera grande incognita e cioè chi sarà a guidare il centro destra; da mesi è in atto una durissima battaglia sulla leadership tra Berlusconi e Matteo Salvini e al momento la divisione sembra ancora estremamente forte.

È scontro tra Partito DemocraticoBeppe Grillo sulla questione della responsabilità del blog del movimento. Francesco Bonifazi del Pd ha avviato un’azione legale contro Grillo per via di un post ritenuto denigratorio nei confronti del partito e non è chiaro chi ne debba rispondere legalmente: il comico genovese ha respinto al mittente le accuse e in un lungo post ha chiarito che “il blog è una comunità online di lettori, scrittori e attivisti a cui io ho dato vita e che ospita sia i miei interventi sia quelli di altre persone che gratuitamente offrono contributi per il Blog.

Il pezzo oggetto della querela del Pd era un post non firmato, perciò non direttamente riconducibile al sottoscritto. I post di cui io sono direttamente responsabile sono quelli che riportano la mia firma in calce”. Grillo poi ha chiarito che lui “non è responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio, del Blog, né degli account Twitter, né dei Tweet e che non ha alcun potere di direzione né di controllo sul Blog, né sugli account Twitter, né sui tweet e tanto meno su ciò che ivi viene postato”. Beppe Grillo se ne lava le mani e questo ha accesso e non poco i toni dello scontro politico, su cui in serata anche lo stesso Matteo Renzi è intervenuto. Ormai non ci sono quindi più dubbi: la campagna elettorale è partita.

Volgendo lo sguardo a dati economici, ieri l’Istat ha pubblicato i dati mensili sull’inflazione. Nel mese di febbraio 2017 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,6% nei confronti di febbraio 2016. L’accelerazione dell’inflazione a febbraio 2017 è stata generata principalmente della crescita dei prezzi dei prodotti cosiddetti volatili, ossia gli alimentari non lavorati (+8,8%, era +5,3%a gennaio) e i beni energetici non regolamentati (+12,1%, da +9% del mese precedente) alla quale si sommano quelli dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+2,4%, in accelerazione dal +1% di gennaio) e l’attenuazione della flessione di quelli dei beni energetici regolamentati (-1,6%, dal -2,8% del mese precedente).

L’Istituto di statistica ieri ha anche pubblicato i dati sul consumo al dettaglio: a gennaio 2017 si è registrato un incremento delle vendite al dettaglio rispetto al mese precedente dell’1,4%; nello stesso periodo, le vendite di beni alimentari registrano una crescita del 2,3%, mentre quelle di beni non alimentari dello 0,8%. A gennaio 2017 inoltre è aumentata la divaricazione tra le vendite della grande distribuzione, che registrano un incremento tendenziale dell’1,2%, e quelle delle imprese operanti su piccole superfici, che nello stesso arco temporale diminuiscono dell’1,4%.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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