La giornata parlamentare – 16 novembre

Oggi al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per proseguire l’esame del decreto fiscale. Come annunciato, il Governo dovrebbe porre la questione di fiducia così da consentire una rapida approvazione del provvedimento e accelerare il passaggio alla Camera per l’approvazione definitiva visto che il decreto scade il prossimo 15 dicembre.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Giustiziaesaminerà il ddl per l’introduzione del reato di propaganda del regime fascista e nazifascista.

La Commissione Bilancio proseguirà l’esame della legge di bilancio 2018. Nella seduta di oggi dovrebbero essere comunicate le inammissibilità degli oltre 4000 emendamenti che sono stati presentanti. Un passaggio importante in vista del termine, informale, per la presentazione da parte di ciascun gruppo, entro domani alle 13, della lista degli emendamenti segnalati. Nel complesso dovrebbero essere all’incirca 700 suddivisi proporzionalmente in base alla rappresentanza di ciascun gruppo all’interno dell’Assemblea di Palazzo Madama.

La Commissione Finanze proseguirà il confronto sull’affare assegnato sull’attuazione della riforma dei confidi, su quello relativo alla gestione dei crediti deteriorati assistiti da garanzia immobiliare e sugli Atti europei sulla capacità assorbimento perdite e ricapitalizzazione enti creditizi. La Commissione Cultura, in sede riunita con la Lavoro, proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di lavoro nel settore cinematografico e audiovisivo.

Oggi alla Camera

Nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera non si riunirà. Nella seduta di ieri sono stati approvate la proposta di legge per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato, la pdl relativa alle modalità di pagamento delle retribuzioni ai lavoratori e la proposta di modifiche alla deliberazione della Camera sull’istituzione della Commissione d’inchiesta sugli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito.

L’Aula di Montecitorio ha dato il via libera anche alla proposta di legge per la tutela della minoranza linguistica ladina, alla pdl di ratifica dell’Accordo Italia-Colombia relativo alla cooperazione nel settore della difesa, a quella tra il Ministero dell’interno della Repubblica italiana e il Ministero della difesa nazionale della Repubblica di Colombia in materia di cooperazione di polizia, alla ratifica dell’accordo di coproduzione cinematografica tra Italia, Brasile, Croazia, Israele e Ungheria e a quella tra Italia e Gabon sulla cooperazione militare e di difesa.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Cultura esaminerà lo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico e audiovisivo. In sede riunita con la Trasporti, proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo sulla riforma delle disposizioni legislative in materia di promozione delle opere europee e italiane da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi.

La Commissione Attività produttive, in sede riunita con la Trasporti, proseguirà l’esame della pdl sull’iscrizione e il funzionamento del registro delle opposizioni e sull’istituzione di un prefisso unico nazionale per le chiamate telefoniche a scopo promozionale e di ricerche di mercato. La Commissione Lavoroproseguirà l’esame delle risoluzioni per la revisione della normativa che prevede l’innalzamento dell’età pensionabile in relazione all’incremento dell’aspettativa di vita e si confronterà sulla pdl per la tutela dei lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo. La Affari sociali esaminerà la risoluzione sui tumori dovuti a varianti patogenetiche e la pdl sulla realizzazione di reparti di terapia intensiva aperta.

Il Pd invia i proprio pontieri per ricostruire il Centro Sinistra

Dopo l’apertura di Matteo Renzi in Direzione nazionale, i pontieri del Partito Democratico hanno iniziato a muovere i primi passi per ricompattare il Centro Sinistra in vista delle prossime elezioni politiche. Piero Fassino e Lorenzo Guerini, incaricati dal segretario Renzi di tessere le fila della futura alleanza, hanno iniziato il giro di consultazioni. Quello dell’ex segretario Ds è il compito più duro: ieri ha incontrato i presidenti di Camera e Senato e i rappresentanti di PsiIdv e Democrazia Solidale. Nei prossimi giorni sono in agenda i faccia a faccia con Romano Prodi e Giuliano Pisapia, anche se alcuni contatti telefonici con il leader di Campo progressista ci sono già stati nei giorni scorsi.

Il vero scoglio da superare in questa partita è rappresentato dalla chiusura netta di Mdp che non sembra credere alle intenzioni di Matteo Renzi. Non a caso Pierluigi Bersani, parlando della necessità di una discontinuità con il recente passato, ha definito l’iniziativa del segretario dem come “teatro”. Sul piano politico la diffidenza rimane altissima mentre dal punto di vista personale le distanze sembrano ancor più insormontabili. Per il Pd, salvo un passo indietro di Renzi, sarà molto difficile giungere a un accordo e a un’alleanza. Fassino comunque è al lavoro nonostante abbia già trovato la chiusura netta di Massimo D’Alema; nei prossimi giorni incontrerà Roberto Speranza. Sul fronte centrista opera invece Lorenzo Guerini che ieri ha incontrato Lupi, D’Alia, Galletti, Dellai e Olivero e ha sentito Alfano e Casini.

Grandi manovre nel Centro Destra

In casa del Centro Destra la prossima settimana si aprirà il confronto per individuare le candidature in vista delle prossime elezioni amministrative. Sul tavolo la presidenza di Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Molise e la guida di vari Comuni. Un primo paletto tuttavia la commissione di Forza Italia, guidata da Altero Matteoli, intende piantarlo subito: nello scegliere i nomi da mettere in campo e l’equilibrio tra le forze della coalizione occorrerà valutare anche le scelte che sono state compiute in Siciliadove si è appena votato. In altri termini, andrà considerato che Nello Musumeci è stato indicato da Fratelli d’Italia, quindi, valutando la riconferma di Roberto Maroni in Lombardia e la possibile presentazione del leghista Massimiliano Fedriga in Friuli Venezia Giulia, Forza Italia potrebbe rivendicare la guida di Lazio e Molise. E’ un appuntamento importante che andrà a rafforzare, e non poco, il cammino di ricostituzione dell’intera area politica.

Il M5S conquista la sua prima carica di peso nell’Ue

Il Movimento 5 stelle supera l’ostracismo in Europa e conquista, ad ampia maggioranza, la sua prima carica istituzionale di peso al Parlamento europeo. Dopo averci provato già in passato, l’eurodeputato pentastellato Fabio Massimo Castaldo è stato eletto vicepresidente dell’Eurocamera, portando così a quota due su quattordici il numero dei vicepresidenti italiani, un record se si considera che in questo momento è italiana anche la presidenza. Castaldo ha incassato il voto di 325 europarlamentari, quasi la metà dell’aula e quasi cento in più rispetto all’altra candidata, la tedesca dell’Alde Gesine Meissner.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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