La giornata parlamentare – 17 gennaio

La giornata parlamentare – 17 gennaio

Oggi al Senato

Nella giornata di oggi, l’Assemblea del Senato non si riunirà. Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, alle 13.30 la Finanze, in sede congiunta con quella della Camera, ascolterà il dottor Mario Nava e il dottor Paolo Ciocca nell’ambito dell’esame delle proposte di nomina a Presidente e a componente della CONSOB. A seguire entrambe le Commissioni esprimeranno i rispettivi pareri sui due atti. La Commissione Territorio si confronterà sulle proposte di nomina del Presidente dell’Ente parco nazionale Isola di Pantelleria e del Presidente dell’Ente parco nazionale Arcipelago di La Maddalena.

Questa settimana alla Camera

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi oggi a partire dalle 10.30 per l’esame della relazione sulle missioni internazionali deliberata dal Consiglio dei Ministri il 28 dicembre 2017 e la deliberazione del Cdm sulla partecipazione dell’Italia a missioni internazionali.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Finanze esaminerà lo schema di programma per una “Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale” e lo schema di decreto ministeriale per l’individuazione delle manifestazioni da abbinare alle lotterie nazionali da effettuare nell’anno 2018. La Commissione Cultura riprenderà l’esame del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale.

La Commissione Ambiente esaminerà lo schema di decreto ministeriale sulle linee guida concernenti le modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione dei contratti relativi a servizi o forniture, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sulle modalità di svolgimento delle opere sottoposte a dibattito pubblico; inoltre, le proposte di nomina del Presidente dell’Ente parco nazionale Isola di Pantelleria e del Presidente dell’Ente parco nazionale Arcipelago di La Maddalena. In sede riunita con la Agricoltura, esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla revisione e armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali.

La Commissione Attività produttive si confronterà sullo schema di decreto ministeriale relativo alla ripartizione per l’anno 2017 del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori.

La Commissione Agricoltura esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla riorganizzazione dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e il riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare, quello sulla disciplina della coltivazione, della raccolta e della prima trasformazione delle piante officinali e quello sugli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole. Infine la Commissione Politiche dell’Unione Europea si confronterà sullo schema di decreto legislativo relativo alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi passeggeri.

Partito Democratico: tra programma e rebus candidature

Il Partito Democratico è nel pieno della discussione sulle candidature. Per il momento ci sono ancora poche certezze e mancano ancora dieci lunghi giorni per comporre le liste. Intanto però sta prendendo forma un primo schema dei candidati nei collegi; sembrerebbero fuori dalla contesa dell’uninominale tre nomi pesanti come Paolo GentiloniMarco Minniti e Maria Elena Boschi. Il Presidente del Consiglio dovrebbe essere schierato dai Dem alla guida dei listini al proporzionale in un collegio in Lazio, Piemonte e in una Regione del Sud, anche se il premier ha dato la sua disponibilità a correre anche in un collegio, che potrebbe essere il suo, Roma 1. Al momento però sembra prevalere l’idea di tenere il suo profilo istituzionale fuori dalla contesa uno a uno, con una scelta che avrebbe anche il vantaggio di non preoccupare il Quirinale che da tempo vuole tenere il premier al riparo da incidenti di ogni tipo.

Oggi alle 18 la direzione nazionale del Pd, insieme al programma, approverà anche il regolamento per le candidature. E aprirà la strada a una decina di deroghe per alcuni dei 25 parlamentari che hanno superato il limite di 15 anni di mandato e a norma di statuto non potrebbero correre. Occhi puntati sui ministri in carica: dovrebbero essere tutti in campo, tranne Anna Finocchiaro e Giuliano Poletti, che hanno annunciato che non intendono candidarsi. Pier Carlo Padoan ha avviato la sua campagna nel circolo Pd del quartiere romano Esquilino. E correranno nei collegi delle loro città Dario Franceschini (Ferrara), Andrea Orlando (La Spezia) e Graziano Delrio (Reggio Emilia).

Nei prossimi giorni si riuniranno le direzioni regionali Dem per definire le proposte dei territori. Ma alcune indicazioni già emergono: in Calabria dovrebbe correre Angela Marcianò, già assessore a Reggio Calabria ed ex collaboratrice del procuratore Gratteri. In Puglia, dove viene esclusa una candidatura di Gentiloni, dovrebbero correre per il Senato nel collegio 1, al Sud, Teresa Bellanova e nel collegio 2, al Nord, Francesco Boccia.

Per quanto riguarda la coalizione, sembrerebbe che nello schema delle candidature siano contemplati anche gli alleati: a +Europapotrebbero andare tre collegi sicuri, quelli per BoninoMagi e Della Vedova. Alla lista di Insieme spetterebbero tre collegi mentre 5 a quella guidata da Beatrice Lorenzin, Civica popolare, incluso il collegio di Bologna per Pier Ferdinando Casini.

Centro Destra alla ricerca di un candidato per le regionali in Lazio

Il centro destra è alle prese con la difficile partita della scelta del candidato Presidente per le regionali in Lazio. Al momento il nome più quotato è quello di Sergio Pirozzi, anche se secondo i sondaggi non avrebbe un effetto dirompente vista la forza degli altri due sfidanti Nicola Zingaretti per il centro sinistra e Roberta Lombardiper il Movimento 5 Stelle. In queste ore Forza Italia ha proposto con forza la propria disponibilità a sostenere la candidatura di Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, una mossa che permetterebbe al partito di Silvio Berlusconi di ricucire lo strappo con FdI per il mancato sostegno a Giorgia Meloni sindaco di Roma.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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