La giornata parlamentare – 21 luglio

Quella che si è conclusa è stata una settimana relativamente tranquilla dal punto divista dello scontro politico. Le grandi manovre sono tutte interne al Centro Destra: il Ministro per gli affari Regionali Costa si è dimesso, apparentemente a causa dello Ius Soli, praticamente per tornare in Forza Italia. Il partito di Berlusconi è da settimane al lavoro per riportare a casa i fuori usciti di AP, tutti al di fuori di Alfano la cui presenza, almeno per il momento, comprometterebbe l’intera operazione di ricostruzione del Centro Destra. A sinistra Pisapia è al lavoro per un fronte comune di dialogo in vista delle prossime elezioni: molti gli incontri e ancora pochi i risultati. Renzi dal canto suo ha fatto trapelare piccolissime aperture ma ancora la distanza, soprattutto con i fuorusciti di Mdp, appare decisamente incolmabile.

Dal punto di vista parlamentare il Senato, dopo non poche polemiche, ha approvato il decreto Vaccini. La Camera ha approvato la pdl per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista, le mozioni sulla trasparenza dei contratti derivati stipulati dal MEF, la Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europeae la Legge europea 2017.

Al Senato

Nella giornata di oggi l’ Assemblea e le Commissioni del Senato non terranno sedute. Nel corso della settimana, l’Aula di palazzo Madama ha approvato, con 172 voti favorevoli, 63 contrari e 19 astenuti, il decreto vaccini. Il provvedimento, che alla Camera già il prossimo mercoledì, prevede il passaggio da 4 a 10 delle vaccinazioni obbligatorie e gratuite e che esse diventino un requisito fondamentale per l’ammissione dei bambini al nido e alla scuola dell’infanzia (0-6 anni). Tra queste alcune sono in via permanente, come anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti Haemophilus influenzae tipo B; altre invece sono a successiva valutazione (fra 3 anni): anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella.

E’ prevista una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro per chi non ottempera ai nuovi obblighi, anche per quanto riguarda i minori dai 6 ai 16 anni. Inoltre, ai nati dal 2012 al 2016 sono offertegratuitamente le vaccinazioni anti-meningococcica C e anti-pneumococcica , mentre ai nati dal 2017 quelle anti-meningococcica B, anti-meningococcica C e anti-pneumococcica e anti-rotavirus. I Dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi sono obbligati a richiedere, all’atto dell’iscrizione del minore, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni.

Le vaccinazioni si potranno prenotare direttamente e gratuitamente in farmacia, nell’ambito delle loro attività di servizio. Per i nati dal 2017 l’obbligo è esteso a tutte e 10 le vaccinazioni, mentre per i nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate quelle previste dal Calendario vaccinale nazionale per ciascun anno di nascita. Presso il ministero della Salute viene istituita l’Anagrafe nazionale vaccini, nella quale sono registrati tutti i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, le dosi, tempi di somministrazione e gli eventuali effetti indesiderati. Infine l’Aifa, in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità, predisporrà e trasmetterà, con cadenza annuale, al ministero della Salute una relazione contenente tutti i dati presenti sul sistema di Farmacovigilanza relativi alle vaccinazioni, compresi gli eventuali eventi avversi per i quali è stata confermata l’associazione con una vaccinazione.

Alla Camera

Passando all’altro ramo del Parlamento, oggi l’Assemblea di Montecitorio torna a riunirsi a partire dalle 9 per lo svolgimento delle interpellanze urgenti mentre le Commissioni non si riuniranno. Nell’arco di questa settimana, la Camera ha approvato in prima lettura, con 251 voti favorevoli, 109 contrari e 13astenuti, la pdl per la prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista. La proposta di legge, che ora passa all’esame del Senato, prevede l’istituzione del Centro nazionale sulla radicalizzazione (CRAD) presso il Dipartimento delle libertà civili e dell’immigrazione del ministero dell’Interno, con la finalità di promuovere e sviluppare le misure, gli interventi e i programmi diretti a prevenire fenomeni di radicalizzazione e di diffusione dell’estremismo violento di matrice jihadista nonché a favorire la deradicalizzazione dei soggetti coinvolti.

Inoltre, viene istituito in Parlamento un Comitato per il monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione e dell’estremismo violento di matrice jihadista. Il Comitato svolge attività di monitoraggio sul territorio nazionale, con particolare attenzione alle problematiche inerenti le donne e ai minori e svolge la sua attività anche attraverso l’audizione di figure istituzionali, di componenti della magistratura e delle forze di polizia, di ministri di culto e di operatori sociali. Infine, il provvedimento dispone interventi finalizzati a prevenire episodi di radicalizzazione nell’ambito scolastico.

Successivamente l’Aula ha approvato le mozioni sulla trasparenza dei contratti derivati stipulati dal Ministero dell’economia e delle finanze. Nello specifico il Governo viene impegnato a rendere disponibile sul sito web del Dipartimento del tesoro su base trimestrale, e non annuale come invece avviene oggi, l’aggiornamento dei dati relativi a nozionali e valori di mercato del portafoglio derivatistock dei titoli di Stato valorizzato non solo al valore nominale ma anche al valore di mercato, e indicatori di rischio con e senza impatto dei derivati. Inoltre viene invitato a chiarire, nel rapporto annuale sul debito, i legami fra le diverse pubblicazioni statistiche in materia di derivati, dando contezza dei relativi impatti su saldi e stock di finanza pubblica, integrando l’informazione ove necessario.

L’Assemblea di Montecitorio ha poi approvato le risoluzioni sullarelazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea riferita all’anno 2017 e sul Programma di lavoro della Commissione per il 2017 predisposta dalla Commissione Politiche dell’Unione Europea. Nello specifico i Governo viene impegnato a intervenire nel dibattito in corso sulle prospettive dell’integrazione europea e sulle possibili correzioni da apportare all’assetto, alle regole e alle procedure decisionali oltre che alle politiche dell’UE; a rafforzare la capacità competitivadelle economie europee, con particolare riguardo al recupero di più consistenti tassi di crescita delle attività manifatturiere.

Inoltre l’esecutivo è stato impegnato a sostenere le politiche per l’innovazione tecnologica; a stabilizzare gli interventi a sostegno degli investimenti e all’occupazione; ad aggiornare le regole del Fiscal Compact, con l’adozione di criteri flessibili e non rigidi nell’applicazione delle regole del Patto di stabilità e crescita; a seguire attivamente l’attuazione del progetto dell’Unione dell’energia; a intensificare lalotta al terrorismo e alla criminalità organizzata e a rafforzare le politiche sui flussi migratori, consolidando i cosiddettimigration compacte e quindi le politiche di aiuti ai Paesi di provenienza.

Infine la Camera ha approvato, con 259 voti favorevoli e un contrario, la legge europea 2017, che ora passa all’esame del Senato. Essa prevede il recepimento di una serie di norme che riguardano il trasporto delle merci, la giustizia e la sicurezza, la fiscalità, il lavoro, la tutela della salute e dell’ambiente e le telecomunicazioni (roaming Ue). La Legge europea di quest’anno consente in particolare la definizione di tre procedure d’infrazionee una serie di casi Eu-Pilot (richieste d’informazione agli Stati che possono prevenire possibili procedure d’infrazione).

Il disegno di Legge introduce, tra l’altro, la riforma delle agevolazioni sui costi elettrici per le industrie energivore. Il nuovo meccanismo, sul quale la Commissione Ue si è già espressa favorevolmente, entrerà in vigore dal 2018 seguendo i criteri, basati su valore aggiunto e internazionalizzazione, che fisserà il ministero dello Sviluppo economico entro 30 giorni dall’approvazione definitiva della norma. Le risorse derivanti dal riordino complessivo del sistema delle agevolazioni sugli energivori e degli oneri da rinnovabili, stabilisce un emendamento approvato dall’Assemblea, per gli anni 2018-2020 sono destinate per un minimo del 50% alla riduzione diretta delle tariffe a carico delle famiglie e delle imprese non energivore. Un’altra proposta di modifica votata dall’Aula apre la strada al negoziato con l’Ue per rivedere le norme sul trattamento fiscale relativo ai cosiddetti gasivori.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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